64 commenti su “La Passione per le Parole

  1. Come sempre grande articolo e riflessioni su cui mi rispecchio anche io. Grandi scrittori e poeti. Talenti unici. Si sta perdendo questa capacità di amare chi davvero può regalare emozioni, adesso basta avere una buona idea e un’ottima azione di marketing per avere successo. Ma non basta avere solo una buona idea per essere considerati scrittori, a mio avviso. Ci vuole il talento di saper usare le parole, modellarle, trasformarle, crearle e riuscire ad entrare nell’anima del lettore con solo poche righe. Mancano le storie scritte per immaginare, per sognare. Molti successi di adesso sembrano solo delle sceneggiature prefatte. Sono amareggiata, sì, ma comunque felice di poter apprezzare scrittori veri come questi sopra citati. Dispensatori di sogni, creature che sembrano riuscire ad entrare nel tuo inconscio e a parlare con il tuo Io più profondo.
    Grazie, bellissimo articolo. 🙂

  2. William Blake ha scritto:
    “Chi lega a sé una Gioia
    Distrugge la vita alata;
    Ma chi bacia la Goia in volo
    Vive nell’alba dell’Eternità”..
    nn essere amareggiata Dan,semplicemente continua a sognare e Immaginare……
    senza Immaginazione..l’essere umano cosa sarebbe?
    grazie per la visita torna ogni volta che vuoi 🙂

  3. Condivido la passione per questi autori che hanno la particolarità di essere perforanti. Non ti rimangono in superficie, no, ti bucano e ti entrano dentro.
    Grazie di essere passata da me…tornerò, ciao
    Pan

      • sì, direi di sì… è che boh, non lo so, la Merini mi dà l’idea di voler spiazzare il lettore con un tormento enorme che poi alla fine non mi spiazza mai… che mi dici di Valduga? Piace?

  4. Continuò a pensare che non importa la qualità di ciò che si legge. Chiunque legga e’ per definizione migliore di chi non lo fa. Pure se in mano a Moccia e non Salinger. Perché si apre a un mondo di possibilità che chi non legge non avrà mai.
    Ciò che io amo e’ la lettura di romanzi che alla fine ti permettano di guardare al mondo con occhi nuovi. Di spostare di un grado la prospettiva del mondo fino ad allora conosciuto.

  5. Pingback: Shine On Award | lemieemozioniinimmaginieparole

  6. questa dovrebbe fare parte dell’ultimo articolo del mio web libro attualmente in pubblicazione nel sito

    Non andartene mite in quella buona notte

    Non andartene mite in quella buona notte
    Non andartene mite in quella buona notte,
    La vecchiaia dovrebbe ardere di furore
    Alla fine del giorno;
    Esplodi la tua rabbia alla luce che muore.
    Sebbene i saggi sentano alla loro morte
    Giusto il buio perché non corse lampo intorno
    Alle loro parole,
    Miti non se ne vanno in quella buona notte.
    Strillando all’onda estrema con quale splendore
    In una verde baia avrebbero le loro
    Gracili gesta danzato, i buoni di cuore
    Esplodono di rabbia alla luce che muore.
    Gl’impulsivi che colsero cantando il sole
    Al volo e troppo tardi appresero il dolore
    Che avevano arrecato alle sue rotte,
    Miti non se ne vanno in quella buona notte.
    Con vista cieca scorgendo in punto di morte
    Che cieco l’occhio avrebbe gioito un bagliore
    Di meteore, quelli che ebbero rigore
    Esplodono di rabbia alla luce che muore.
    E tu, tu padre mio, lì sulla triste vetta,
    Ti prego maledici, benedicimi ora
    Con lacrime che chiedono vendetta.
    Non andartene mite in quella buona notte.
    Esplodi la tua rabbia alla luce che muore
    DYLAN THOMAS, Non andartene docile in quella buona notte (Maggio 1951).

    quando si dice la coincidenza…

    https://comecapitanicoraggiosi.wordpress.com/

  7. Caspita! Questo post me l’ero perso !!!
    Rimediato per fortuna e che dire: yeah, non sapessi che è impossibile, direi che sei mia sorella.

  8. E rieccomi qua… dopo aver letto di Lovecraft di King e di Thomas, non potevo che tornare qua.
    Buon Anno Nuovo. E’ stato un anno diverso, avendolo condiviso con i miei 5 lettori e devo dire di essere fortunato ad aver trovato certi lettori tra quei 5. 😉

  9. “Gli scrittori che più hanno inciso sul mio immaginario,sono quasi tutti definiti “maledetti”…

    in gergo vengono definiti “personaggi col verme dentro”

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