La Passione per le Parole


“Le letture non si consigliano, se non ai principianti del leggere.Ognuno deve trovare le proprie letture con l’istinto, che − nel lettore abituato − diventa quasi sempre infallibile.”

(Massimo Bontempelli, Il Bianco e il Nero, 1987)

Gli scrittori che più hanno inciso sul mio immaginario,sono quasi tutti definiti “maledetti”e affetti da “mal di vivere”,per me sono stati e sono semplicemente Sopravissuti a lunghe e immense Discese e Risalite di ragionata Sregolatezza in tutti i Sensi …. Bukowski parlando degli scrittori(e di sè stesso) sosteneva: “Tutti gli scrittori sono dei poveri idioti. È per questo che scrivono”.

Stephen king

Ero un’adolescente quando un’amica mi regalò una raccolta di suoi racconti, e fin da subito mi resi conto che il genere di storie scritte dall’occhialuto americano sarebbero state nelle mie “corde”. Mi sono resa dipendente della sua Magia descrittiva,che mi fece, per quanto sembri assurdo,tenere a bada tutte le mie fobie , tra tutte quella del Buio e “della cosa sotto il letto”e credo di aver visto circa una dozzina di film tratti dai suoi libri, primo fra tutti l’indimenticabile “Shining” dell’indimenticato maestro Kubrick, Ilking Poe lovecraft orwell Anais Nin bukowski BAUDELAIRE Dylan_Thomas_ alda merini Miglio Verde di Frank Darabont( nn tutti sn riusciti a Trarre Capolavori dai suoi libri eh?!)
Prolifico ,semplice , diretto per me grande dispensatore di Emozioni…..

Edgar Allan Poe
Nella prima metà del 19esimo secolo ha tracciato i solchi su cui schiere di scrittori muoveranno i loro primi passi nei decenni a venire. Ossessione, paura, vizio, sono gli argomenti che con incredibile eleganza Poe evoca in ogni suo scritto.

H.P. Lovecraft

Non ci sono parole per descrivere i mondi da lui evocati nei tanti racconti brevi o lunghi. Unico nell’indagine del sentimento più antico dell’uomo: la paura, ancor più la paura dell’ignoto. Nessuno ha saputo, prima o dopo di lui, viaggiare ai limiti spaziali e temporali più estremi di questo sentimento.

George Orwell

1984 è il romanzo che più ha saputo descrivere minuziosamente l’annichilimento delll’uomo da parte dell’uomo, che simbolicamente l’individuo nell’era moderna sperimenta quotidianamente.

Anais Nin.
Considerata una delle più controverse autrici del Novecento: donna affascinante, cosmopolìta e elegante cresciuta tra l’Europa e New York, desta scalpore nell’ambiente letterario con la pubblicazione dei suoi racconti a contenuto erotico.Per me prima Grande Donna Libera da ogni forma di Conformismo….

Charles Bukowski
Ironico,cinico ma Vero,ogni suo scritto è la sua vita, caratterizzata da un rapporto morboso con l’alcol, da frequenti esperienze sessuali e da rapporti tempestosi con le persone. La corrente letteraria a cui spesso viene associato è quella del realismo sporco.

La morte, l’indifferenza ,la follia, la ribellione,la rabbia,l’amore in ogni sua forma costituiscono gli elementi fondamentali
dei miei poeti preferiti, Charles Baudelaire,Dylan Thomas,Alda Merini che ho imparato a conoscere ed amare dopo i 20 anni…….leggere apre la mente nn mi stancherò mai di dirlo …. 🙂

80 pensieri riguardo “La Passione per le Parole”

  1. Come sempre grande articolo e riflessioni su cui mi rispecchio anche io. Grandi scrittori e poeti. Talenti unici. Si sta perdendo questa capacità di amare chi davvero può regalare emozioni, adesso basta avere una buona idea e un’ottima azione di marketing per avere successo. Ma non basta avere solo una buona idea per essere considerati scrittori, a mio avviso. Ci vuole il talento di saper usare le parole, modellarle, trasformarle, crearle e riuscire ad entrare nell’anima del lettore con solo poche righe. Mancano le storie scritte per immaginare, per sognare. Molti successi di adesso sembrano solo delle sceneggiature prefatte. Sono amareggiata, sì, ma comunque felice di poter apprezzare scrittori veri come questi sopra citati. Dispensatori di sogni, creature che sembrano riuscire ad entrare nel tuo inconscio e a parlare con il tuo Io più profondo.
    Grazie, bellissimo articolo. 🙂

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  2. William Blake ha scritto:
    “Chi lega a sé una Gioia
    Distrugge la vita alata;
    Ma chi bacia la Goia in volo
    Vive nell’alba dell’Eternità”..
    nn essere amareggiata Dan,semplicemente continua a sognare e Immaginare……
    senza Immaginazione..l’essere umano cosa sarebbe?
    grazie per la visita torna ogni volta che vuoi 🙂

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  3. Condivido la passione per questi autori che hanno la particolarità di essere perforanti. Non ti rimangono in superficie, no, ti bucano e ti entrano dentro.
    Grazie di essere passata da me…tornerò, ciao
    Pan

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      1. sì, direi di sì… è che boh, non lo so, la Merini mi dà l’idea di voler spiazzare il lettore con un tormento enorme che poi alla fine non mi spiazza mai… che mi dici di Valduga? Piace?

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  4. Continuò a pensare che non importa la qualità di ciò che si legge. Chiunque legga e’ per definizione migliore di chi non lo fa. Pure se in mano a Moccia e non Salinger. Perché si apre a un mondo di possibilità che chi non legge non avrà mai.
    Ciò che io amo e’ la lettura di romanzi che alla fine ti permettano di guardare al mondo con occhi nuovi. Di spostare di un grado la prospettiva del mondo fino ad allora conosciuto.

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  5. questa dovrebbe fare parte dell’ultimo articolo del mio web libro attualmente in pubblicazione nel sito

    Non andartene mite in quella buona notte

    Non andartene mite in quella buona notte
    Non andartene mite in quella buona notte,
    La vecchiaia dovrebbe ardere di furore
    Alla fine del giorno;
    Esplodi la tua rabbia alla luce che muore.
    Sebbene i saggi sentano alla loro morte
    Giusto il buio perché non corse lampo intorno
    Alle loro parole,
    Miti non se ne vanno in quella buona notte.
    Strillando all’onda estrema con quale splendore
    In una verde baia avrebbero le loro
    Gracili gesta danzato, i buoni di cuore
    Esplodono di rabbia alla luce che muore.
    Gl’impulsivi che colsero cantando il sole
    Al volo e troppo tardi appresero il dolore
    Che avevano arrecato alle sue rotte,
    Miti non se ne vanno in quella buona notte.
    Con vista cieca scorgendo in punto di morte
    Che cieco l’occhio avrebbe gioito un bagliore
    Di meteore, quelli che ebbero rigore
    Esplodono di rabbia alla luce che muore.
    E tu, tu padre mio, lì sulla triste vetta,
    Ti prego maledici, benedicimi ora
    Con lacrime che chiedono vendetta.
    Non andartene mite in quella buona notte.
    Esplodi la tua rabbia alla luce che muore
    DYLAN THOMAS, Non andartene docile in quella buona notte (Maggio 1951).

    quando si dice la coincidenza…

    https://comecapitanicoraggiosi.wordpress.com/

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  6. E rieccomi qua… dopo aver letto di Lovecraft di King e di Thomas, non potevo che tornare qua.
    Buon Anno Nuovo. E’ stato un anno diverso, avendolo condiviso con i miei 5 lettori e devo dire di essere fortunato ad aver trovato certi lettori tra quei 5. 😉

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  8. https://polldaddy.com/js/rating/rating.jsHo letto con piacere questo articolo. La comunicazione negli ultimi 30 anni si è modificata più di quanto non sia evoluto l’uomo nell’ultimo millennio. Oggi scrivono tutti. Cosa distingue uno scrittore contemporaneo vero da una meteora social? Il modo con cui viene espresso un concetto e la capacità di creare storie dove il lettore può trovare un vasto parterre di personaggi ove immedesimarsi. Tutto il resto nel prossimo decennio sparirà, o almeno ce lo auguriamo. Le top ten degli store on-line da troppi anni pullulano di cose pressochè illeggibili, dove sono finiti gli autori maledetti e dannati che hanno forgiato le nostre menti fino al dopo guerra? Svaniti con le macchine da scrivere e l’avvento dell’era digitale (gli scrittori citati nel post sono nel mio cuore da sempre).
    Stefania

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    1. Grazie Stefania per il tuo commento e per il tuo passaggio qui.
      Purtroppo credo che a pochi sia rimasto quel guizzo,quella folle genialita’ che ci faceva viaggiare con l’anima e la mente 😊.

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      1. Sai cosa penso? Che la follia sia rimasta schiacciata sotto le logiche commerciali.
        Oggi se chiedi a un autore: preferisci il cassetto o la libertà? Ti risponde il cassetto.
        Dopo una buona disintossicazione dalle logiche del mercato riaccendere quel guizzo sarebbe automatico.

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      2. Credo che viviamo in un mondo talmente concentrato sulla globalizzazione e sul materiale che l’individuale creativita’ si stia estinguendo…
        Ma ricorda che uno zoccolo duro spera sempre 😊

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