The Divide.(come darsi una mattonata sui coglioni e sopravvivere)


…Ora,sarà la vecchiaia ma sinceramente Xavier Gens questa volta mi ha lasciato un pò così……una frantumazione testicolare ai limiti dell’impossibile !

Hitman mi era piaciuto (chiaramente un blockbuster fracassone ma x me divertente)

The Divide no……..non ci dice nè come nè perchè si dipani una vicenda così drammatica, lugubre e crudele,perchè ci si trovi in una realtà fatta di angoscia esasperante .

La  claustrofobia,la paranoia che si insinua,e la violenza che ne deriva lasciano spiazzati,perchè  si osserva un comportamento innaturale dei protagonisti.

Perchè tra i vari discorsi deliranti nessuno di loro si chiede che fine avrà fatto il resto della gente?le loro famiglie o i vicini?.E’ un susseguirsi di idiozie ,i soccorsi che arrivano ma che nn sn tali,l’inizio di una gerarchia folle dentro un microcosmo assurdo,che vuole raccontarci Gens che l’essere umano messo nella peggiore condizione che si possa immaginare,diventa una creatura violenta e malvagia???Ma dai??

Bhè temo per lui che non avessimo bisogno di un’accozzaglia di stereotipi per rendercene conto…non si capisce se volesse omaggiare Hostel o L’Ultimo uomo sulla terra……(il primo l’ho mollato dopo neppure mezzora,la violenza gratuita non mi è mai piaciuta,il secondo è degno di nota)fatto stà che questo film spacciato per “horror-fantascientifico post-apocalittico”non ha niente nè dell’uno nè dell’altro.

Anche il doppiaggio è terribile,mentre le caratterizzazioni dei vari interpreti,individualmente possono anche andare bene,ma da sole non bastano a fare il film.

Una cosa però questo film ce l’ha ed è la colonna sonora…..la canzone perfetta nel finale terribile …dolce e malinconico….dove al sopravvissuto(ce nè sempre uno) si riflette negli occhi  un futuro senza futuro.

Liza

 

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10 pensieri su “The Divide.(come darsi una mattonata sui coglioni e sopravvivere)

  1. Sulla musica hai ragionissima: mi sono scaricato la soundtrack (oops! Dovevo dire “acquistato”…) ed è effettivamente validissima, ottimo consiglio!
    Il film l’ho schivato quattro ani fa, perché già parzialmente deluso da “Hitman (preciso che avevo a suo tempo aspettative molte alte dopo l’orrorifico “Frontière(s), con tutti gli incasinamenti politici dell’estrema destra in Belgio, perciò “Divide” è rimasto al palo.
    Quindi, cosa resta?
    Ma ovviamente la tua recensione, che è bella già dal titolo, perché come te non c’è nessuno su WP e sei necessaria come la fotosintesi clorofilliana per tutti noi blogger…
    State attenti lettori, perché la nostra “Jessica Jones dei blogger” non ti manda a quel paese così, tanto per gradire, ma con cognizione di causa, perché dietro le sue parole c’è una conoscenza di cinema profonda, nascosta da un animo schivo e di certo non in cerca di riflettori: in frasi come “[…] Non si capisce se volesse omaggiare Hostel o L’Ultimo uomo sulla terra……(il primo l’ho mollato dopo neppure mezzora, la violenza gratuita non mi è mai piaciuta, il secondo è degno di nota) fatto sta che questo film spacciato per horror-fantascientifico post-apocalittico, non ha niente né dell’uno né dell’altro[…]” si può trovare tutto l’amore per la settima arte, ma quella che faccai emozionare e non quella auto referenziante e paracula.
    Brava Chezliza, brava

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