The Strain.


Qualche tempo fa Monsieur Kasabake durante una conversazione mi chiese se avessi mai sentito della serie ideata da Del Toro…e allora che potevo fare se nn cercarla?
Le prime informazioni mi riportavano a una serie di libri di genere horror . Basati sul tema dei vampiri e scritti nel 2009 dal regista Guillermo del Toro e da Chuck Hogan. La serie tratta del primo capitolo della Trilogia Nocturna, La Progenie ,seguito da La caduta e da Notte eterna.

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Amando alla follia il gotico vampiresco sin dal mio primo piccolo romanzo da mille lire Carmilla e incuriosita come non mai..durante queste feste (ovviamente da sola,il marito mi si addormenta x la noia, al buio e cn una ciotola condominiale di patatine al peperoncino )…mi sn sparata 13 episodi della prima .

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Ma vediamo un po’ la storia…
Una creatura misteriosa compie una strage a bordo di un aereo.
Il suddetto aereo atterra silenzioso buio e freddo al JFK di New  York.
Ad indagare sull’accaduto interviene l’epidemiologo del CDC Ephraim Goodweather (Corey Stoll, nel suo nuovo ruolo dopo quello in House of Cards) che insieme al suo team,  Jim Kent (Sean Astin, il Sam del Signore degli Anelli) e la dottoressa Nora Martinez (Mía Maestro), si troverà ad affrontare qualcosa di incredibile. Una minaccia oscura, che giunge da un lontano passato, e sulla quale solo pochi conoscono la verità: tra questi il vecchio Abraham Setrakian (David Bradley, lo ricorderete come pessimo organizzatore di matrimoni in Game of Thrones).

Il vampirismo è il punto di partenza, ma non è la destinazione. È il riferimento costante e sempre presente;ad esempio Abraham Setrakian, tanto per il suo ruolo quanto per il nome che porta, è un riferimento al più famoso Abraham Van Helsing di Bram Stoker .
Il lato parascientifico,  tratta l’infezione di coloro che sono stati morsi dalla creatura al pari di un’epidemia. E quindi l’intervento del CDC, ricerca in laboratorio, una soluzione introvabile xche’ gli eventi portano i protagonisti ad un orrore antico, un’aberrazione mostruosa,ad una creatura sovrannaturale. Un approccio diverso, una strada inusuale,
ma l’impronta visiva e narrativa di Guillermo Del Toro su questa storia è evidentissima, e non potrebbe essere altrimenti. In The Strain ritroviamo tutte le passioni  del genere fantastico, quindi atmosfere dark, un senso di orrore e repulsione più fisico che psicologico, ambienti dai colori saturi, spesso ambrati, una mitologia e un misticismo che assumono i contorni del reale e dell’ignoto più che del sovrannaturale (sarebbe il regista ideale per portare al cinema le opere di Lovecraft!). Ovviamente i vampiri li aveva gia’ raccontati ,ma a me li per li la mutazione mi ha ricordato il cane che si trasforma nel film la cosa, poi anche i vampiri di Blade II) stavolta pero’, la scoperta di un mondo sotterraneo  orrorifico e meraviglioso si incontra, come in tutte le sue creazioni migliori (Hellboy, Il labirinto del fauno),con    il fascino di fronte all’ignoto e  ciò che è antico e indecifrabile (come in Cronos).
Certo latita di creature mostruose (eccezione fatta per l’episodio 8, forse il più bello), i personaggi non brillano per originalità e approfondimento psicologico: alla caterva di cattivi tipici, dal miliardario senza scrupoli,al nazista subdolo e immortale, si contrappone una coppia di protagonisti (Ephraim e Nora), un po’ patetici, mediocri  e incoerenti . Lui, convinto sostenitore dell’empirismo scientifico in poche ore si converte alla superstizione, lei lo segue senza remore, entrambi convinti da un vecchio cacciatore di vampiri,  che e’ convinto che la soluzione all’epidemia sia l’uccisione di una creatura mitologica.
E vogliamo parlare del Maestro…tanto mostruoso affascinante e oscuro x piu’ di meta’ serie…e poi finalmente quando dovrei restare di sasso…resto un po’ cosi’ tra il deluso e il divertito….insomma non e’ che nn mi e’ piaciuto….forse mi aspettavo di piu’…ma poco importa…
….ormai voglio sapere come va’ a finire….quindi ci si becca x la seconda stagione…e attenzione a quando vi addormentate stanotte…xche’ nn si sa mai cosa potra’ mai decidere di donarvi lo Strigoi..il Bianco o il Verme…?

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….pero’ dai ..quanto e’ bello inquietante il soundtrack????
Grazie per l’attenzione see you later.

L.

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RIP Lemmy…


Ian Fraser “Lemmy” Kilmister (24.12.1945 – 28.12.2015)

Lemmy aveva 70 anni, e lunedì 26 dicembre aveva appreso di avere il cancro. Il suo vero nome era Ian Fraser Kilmister, Lemmy era un soprannome che aveva dai tempi della scuola. Aveva fondato i Motörhead nel 1975 e ne era praticamente il simbolo, dal momento che negli anni era diventato il solo membro della band ad aver fatto sempre parte del gruppo. Da allora i Motörhead hanno pubblicato 23 dischi registrati in studio, vendendone più di 50 milioni di copie in tutto il mondo.