“trovare l’altra metà”(Il Destino si compie nel giardino del Dojo).


La ricerca del tutto.

a novel by alidivelluto

L’aveva desiderata da sempre. La sua vita era una ricerca fin quando da piccolo aveva capito di avere quel fato disegnato sul corpo. Prima fu il rifiuto… non lo voleva… non lo capiva… non lo accettava. Perché era così? Perché a lui? Aveva provato a lavare via il suo destino in tutti i modi, aveva cercato di rimuoverlo incidendo la carne, strappandola, soffrendo. Ma la carne ricresceva e la figura ricompariva.

Il suo villaggio lo scacciò perché non capiva, aveva paura… lui faceva paura. Vagò perso e solo per il paese, ma il suo spirito non si spezzò. Solo molti anni dopo il maestro Tao gli fece trovare la sua strada.

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Quando arrivò al Tempio Shorinji per la prima volta si sentì in pace. Lo accolsero, gli rasarono i capelli lunghi e stopposi dopo anni di vita raminga, lo spogliarono e lo portarono alla grande piscina delle abluzioni. Nessuno pareva interessarsi a quello che portava sul corpo. Indossò una tunica gialla dalla quale il suo segno veniva coperto solo in parte. Ma ora non temeva più di portarlo.

“Un uomo deve nutrire il proprio chi. Voi siete lo yin e yang. Questo è il tuo destino, devi trovare l’altra metà, lei ti sta aspettando. Solo così sarai completo. Vai ragazzo, ora sei pronto”

“Si maestro Tao”… e partì.

Quando la vide tra le altre mille persone che erano al Tempio del Cielo lo capì subito, era lei, la ricerca era finita. Cercò di farsi largo tra la folla, per lui solo grigie figure tra cui lei brillava di luce propria.

Appena si avvicinò lei, come se avesse avvertito la sua presenza, iniziò a correre. La inseguì, fiumi di gente sbarravano il suo cammino e lui urtava, spingeva, penetrava tra quella massa di corpi tutti uguali. A volte la massa grigia di carne la copriva, la nascondeva come onde di un mare agitato. Ma ormai lui avvertiva la sua presenza come fosse parte di se, non aveva bisogno di vederla.

Corse sopra persone e cose, sopra mercati e templi, case, campi e risaie. Volava! Sul limitare di una foresta, sotto un secolare larice dorato lei si arrestò. Sotto l’albero un talamo con un bianco lenzuolo.

“Sei tu, lo so. È tutta la vita che ti cerco!”

“Sei tu, lo so. È tutta la vita che ti attendo!”

“Mostrami la mia metà, ti prego!”

“Anche tu!”

Si sfilarono i vestiti, le linee e i colori sui loro corpi sembravano ardere di luce divina.

Si avvicinarono, si sfiorano e i loro corpi si unirono.

Il drago, finalmente completo, ruggì!

 

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5 pensieri riguardo ““trovare l’altra metà”(Il Destino si compie nel giardino del Dojo).”

  1. È sempre l’amore che produce il fuoco nato dentro di noi, e soltanto quell’attimo che si tramuta in eternità ci farà sentire completi. Le due metà si uniranno sempre e le fiamme di questa forza saranno vive ovunque. Anche i draghi saranno i protagonisti della trama infinita…

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