24 commenti su “9 maggio 1978 

  1. Sublime pensiero: sei una grande donna ed una splendida cittadina, con tutto la positività possibile che questo aggettivo dalla valenza illumnista porta con sè.
    Mi associo a te, senza riserve.

  2. Hai ragione, spesso perdono tempo in discorsi futili che non insegnano nulla e non ritengono di dover ricordare questi eventi….è assurdo!

  3. e invece ci soffermiamo ancora a lungo su Annibale e i suoi elefanti ….per carità, tutta la storia passata ci ha portato al punto in cui siamo, ma la storia recente è fondamentale per la formazione di giovani che non siano indifferenti a tutti tranne che al proprio smartphone o a FB

  4. Ho adorato e adoro la storia. Leggerla e studiarla mi ha portato ad essere quello che sono. non far studiare la storia degli ultimi 30 o 40 anni è un vero abominio. E non mi frega un cazzo che siano argomenti ancora “freschi” e quindi forse più difficili da commentare a mente lucida. siamo figli di Moro, Mattei, delle foibe, delle fosse ardeatine e di Falcone molto più che di Giulio Cesare o di Carlo Magno!
    I nostri ragazzi non possono capire se non sanno!

  5. Ho avuto la fortuna in prima superiore di sentire parlare e vedere dal vivo nella mia scuola Antonino Caponnetto… Non dimenticherò mai quello che ci disse e l’integrità, gli occhi, la voce di quella persona. Ancora oggi ricordo esattamente quando dopo un attimo di silenzio ci guardò tutti e ci disse: il futuro siete voi, solo voi, uno per uno, potete sconfiggere le mafie, tutti i giorni con il vostro comportamento da futuri uomini onesti. Sono pienamente d’accordo con te.

  6. Togli la cultura, togli la storia, togli la lingua, quel che resta sono un branco di animaletti inermi
    Se non insegni la cultura, quindi anche la lingua, ciò che rimane sono slang e incapacità di arrivare all’Italia che può farsi sentire.

  7. La terra e piena del sangue dei nostri martiri…ma ancora sono troppo pochi per scuotere molte coscenze addormentate.
    Quanti ne moriranno ancora,in questo mondo sepolto nell’indifferenza.
    La sofferenza purtroppo bisogna provarla per capirla.
    I giovani bisogna coinvolgerli di più sono messi sempre da parte.
    Baci Lisa

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