I Doodle Google.


Il primo settembre del ’79 uscì il capolavoro di Ende, La Storia Infinita che diventò un successo internazionale

Google ha celebrato i 37 anni dalla prima uscita  del romanzo (o meglio metaromanzo, trattandosi di un libro nel libro) che divenne un enorme successo, fu tradotto in più di 40 lingue ed è ormai considerabile un classico della letteratura per ragazzi, che appena un anno dopo la sua pubblicazione divenne anche un film.

La maggior parte della storia si svolge a Fantàsia, mondo minacciato dall’espansione di una forza misteriosa chiamata Nulla, che causa la sparizione di regioni sempre più estese del regno. Il coprotagonista – Atreiu – è un giovane guerriero che viene incaricato dall’Infanta Imperatrice di trovare una soluzione al problema del Paese, mentre il vero protagonista è un bambino del mondo reale, Bastiano Baldassarre Bucci, che, leggendo un libro sul Regno di Fantàsia, si ritrova progressivamente coinvolto negli eventi del racconto. Diventato anche lui parte di Fantàsia, Bastiano aiuta Atreiu nel tentativo di salvare il regno e dovrà infine trovare un modo per ritornare nel mondo reale. 

Inutile dirvi che io sn stata Bastiano..:)

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9 pensieri riguardo “I Doodle Google.”

  1. Gmork: Sei uno sciocco e non sai un bel niente di Fantasia. È il mondo della fantasia umana. Ogni suo elemento, ogni sua creatura scaturisce dai sogni e dalle speranze dell’umanità e quindi Fantasia non può avere confini.
    Atreyu: Perché Fantasia muore?
    Gmork: Perché la gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni. Così il Nulla dilaga.
    Atreyu: Che cos’è questo Nulla?!
    Gmork: È il vuoto che ci circonda. È la disperazione che distrugge il mondo, e io ho fatto in modo di aiutarlo.
    Atreyu: Ma perché?!
    Gmork: Perché è più facile dominare chi non crede in niente. Ed è questo il modo più sicuro di conquistare il potere.
    Atreyu: Chi sei veramente?
    Gmork: Io sono il servo del Potere che si nasconde dietro il Nulla.

    C’è tanta di quella politica e cultura e passione in questo dialogo, quanto non si trova spesso in volumi più blasonati del grande romanzo storico europeo.

    Oggi, parlando con Gianni, dicevo che in un tempo oramai sepolto esisteva uno slogan: “La Fantasìa al potere“…
    Apparso per la primissima volta in Italia sui muri della Facoltà di Lettere e Filosofa dell’Università di Roma e divenuto poi un motto di tutto il movimento studentesco del 1977, la frase “La fantasia distruggerà il potere ed una risata vi seppellirà!” riprendeva un vecchio motto anarchico del XIX secolo, ma il concetto della “Fantasia al potere” divenne anche l’emblema della protesta sessantottina delle università francesi e statunitensi.

    Io amo la Fantasìa ed ho amato Fantàsia e temo da sempre il potere.

    Lunga vita all’opera magna di Hende!!!

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