31 commenti su “Horror Day 2016.

  1. Neanche a me è piaciuto gran che, a parte gli inizi. E’ che ho il concetto che un personaggio è del disegnatore e dello sceneggiatore che lo hanno creato, e quando comincia a passare di mano… mmmhhh… non è più lui, diventa un’operazione commerciale. All’idea di rivedere oggi Zanardi o Valentina fatti da qualcun altro mi viene l’orticaria, che è più o meno la stessa reazione che ho avuto al tentativo di riesumare Corto Maltese.

  2. hai ragione, ha segnato un’epoca e come tale si è inserito nell’immaginario collettivo; tra l’altro è stato proprio Dylan Dog ha risollevare i fasi della Bonelli facendole prendere coraggio, per iniziare altre serie alternative che diverranno altri cult…
    Buon compleanno allora !!!
    Poi si sa, con il tempo tutto cambia, ma rimane quell’epopea che fino al numero 100 non si può discutere (sempre grande)

  3. E pensare che me ne manca solo 1 il n6, come puoi non amarlo, tra alti e bassi è stato chiamato a difendere il fumetto italiano,tematiche fenomenali sempre fresche, e non è vero che cambiando di mano cambia o si stravolge il personaggio,che ne sarebbe stato di lui senza la barbato ,chiaverotti ( a proposito vi suggerisco Brendon,ahimè ormai chiuso, Morgan Lost , di chiaverotti e Ut di barbato e Roi, un viaggio allucinante ) etc.
    Bando alle ciance un augurio di 100 di questi anni all’ amico Dylan

  4. Ah
    Era la cronaca qualche anno fa uscì una compilation infilata a Dylan dog con autori fantastici tra i quali i maiden , appena trovo la track list la posto

      • Dylan dog -rock & horror

        1 -Il Trillo Del Diavolo
        2 –Anthrax Antisocial
        3 –Warrior Soul The Wasteland
        4 –The Rollins Band* Low Self Opinion
        5 –White Zombie Thunder Kiss ’65
        6 –Junkyard (3) Back On The Streets
        7 –Little Caesar (3) You’re Mine
        8 –Voivod* Shortwave Intro / Panorama
        9 –Fatima Mansions* 1000%
        10 –Wedding Present* Blue Eyes
        11 –Tool (2) Sweat
        12 –Urban Dance Squad Bureaucrat Of Flaccostreet
        13 –Freaky Fuiin Weirdoz* Suckers World
        14 –Curve Fait Accompli
        15 –Salvatore Accardo Il Trillo Del Diavolo

        La trovi anche qui
        https://www.discogs.com/it/Various-Dylan-Dog-Rock-Horror/release/6231738

  5. Da appassionato di fumetto, quale sono stato per tantissimi anni e quale mi reputo tutt’ora, ho sempre visto Tiziano Scalvi sotto un’aura quasi magica, perché per me tutto quella che faceva era straordinario: la sua direzione di testate fumettistiche prestigiose (alle quali diede un’impronta sempre particolarissima) e soprattutto la sua attività di geniale soggettista e sceneggiatore è stata essenziale per il fumetto italiano.

    Dylan Dog è stata la sua creatura più importante ed anche la più faticosa: come per Dario Argento, l’horror ed il sovrannaturale delle sue storie ha sempre qualcosa di spaventosamente personale ed autobiografico, chiaramente tutto virato e  filtrato dalla lente dell’immaginazione, ma ad ogni pagina avevi l’impressione che a spaventarsi per primo fosse stato lo stesso Sclavi.

    Queste mie impressioni di lettore furono poi confermate, tantissimi anni dopo, da “Nessuno siamo perfetti“, il bellissimo film-documentario di Giancarlo Soldi, realizzato da Sky e distribuito anche nei cinema, sulla sua crisi creativa, che lo colpì, sfiancandolo del tutto come autore e che lo costrinse ad abbandonare la sua più famosa creatura poco prima del numero 100, momento che anche per i fan costituì una svolta.

    In molti, allora, abbandonarono la testata e fu anche il mio caso e non tanto perché ci fosse stata davvero una crisi di produzione creativa (tu stessa, Liza, hai citato autori eccellenti che si sono succeduti) quanto perché, chi lo aveva amato, stava elaborando il lutto della perdita del padre putativo: Sclavi non aveva infatti solo lasciato il timone delle sceneggiature di Dylan Dog ad altri, ma aveva proprio abbandonato la terra dei sogni in cui era vissuto, rinchiudendosi in eremo di psicofarmaci e solitudine (così testimoniò lui stesso nel documentario che sopra ho citato).

    Come un maratoneta che eroicamente vuole concludere la sua corsa, anche se il fisico oramai non lo sorregge più e solo grazie allo spirito percorre gli ultimi chilometri, così Sclavi concluse la saga di Xabars e poi si spense, non fisicamente ma spiritualmente.

    Oggi sembra che viva sempre come un eremita, ma non più soggiogato dai suoi demoni, ma libero di scrivere letteratura ed elaborando in riservatezza nuove storie. Chissà…

    • Si Kasa ..dopo il numero 100 fu’ terribile andare avanti..xi riusciii x altri 200 num. Poi entrai nella Consapevolezza di un’Era ormai finita e lasciai…
      Oramai prendo solo degli speciali o qualche ristampa…sn nostalgica che cazzo ci posso fare 😊

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