The Gathering vol.10 Il Luogo delle Ombre.


​E’con grande orgoglio e soddisfazione,  che in rapida successione vi presento i primissimi Chronicle dei due valorosi eroi blogger Zack e Liza,personaggi partoriti dalle nostre fervide folli menti guidate dal nostro Mentore e Guru Kasabake che come un Virgilio dei nostri tempi ci porta nei gironi avventurosi che ha studiato per noi ..

Buona lettura a tutti voi… 

 

 

 

Questa storia del Gathering non mi piace affatto. Sento puzza di guai grossi. L’ultima adunanza non è stata piacevole, ma questa volta la situazione sembra essere anche peggiore. Che cavolo, non avrebbero mandato Sylvester Stallone a chiamarmi se non fosse una cosa seria. Ma soprattutto lo stesso Sly non l’ho mai visto così preoccupato. Glielo si legge in faccia, anche se cerca di nasconderlo. Siamo in viaggio da più di due ore, sul suo pick-up, nel bel mezzo di questo dannato deserto, e non ha ancora toccato mezzo sigaro. È sudatissimo e concentratissimo, come poche volte l’ho visto prima.

Che diavolo sta succedendo?

Huh, fa un caldo bestiale e ho lo stomaco che piange. Ho troppa paura di assaggiare una di queste barrette iperproteiche di Sly. Dio solo sa che merda ci mettono qua dentro. Spero di arrivare presto alla base e che lo chef non sia di qui. No offense, Ohio.

Aaah. Perché non riesco a togliermi questo senso di inquietudine di dosso? Perché non riesco a pensare ad altro che al Gathering? C’è sicuro qualche pazzo demoniaco dietro tutto questo. Date le circostanze è probabile che il piano di questo pazzo sia già in fase avanzata, che i fattori in gioco siano già parecchi-

“Allora Zack, che ne pensi?”

-e che la posto in gioco sia incalcolabile. Una cosa è certa: avrò bisogno di tutte le armi e munizioni che riuscirò a portare. Spero solo che questo rifugio dove siamo diretti abbia qualche giocattolino simpatico in armeria. War is coming. Ahhh magari questa è la volta buona! Ma devo aspettare il momento giusto. WAR IS COMING! Uhhh! No, meglio se la dico a bassa voce con un espressione controllata, che fa ancora più figo. Un po’ con quella vocina rauca-

“Huh, Zack? Tutto bene?”

-come la direbbe Bruce Willis ma senza il sorrisetto. Serissimo. War is coming… BANG! PHEW! PHEW! Ddddio! Non vedo l’ora di far saltare in aria qualco-

“HEY! Sveglia ragazzo!!”

“Heeh?” Merda… Da quanto Sly cercava di parlarmi?

“A che stavi pensando? Ti ho chiesto che ne pensi di questa storia dell’adunanza.”

“Eh? Ah, niente… ehm… War is coming!” Lo sapevo. Sono un idiota. “Voglio dire… credo che presto ci sarà da combattere al massimo delle nostre capacità.” Certe volte mi domando come faccio a continuare ad essere credibile per il mestiere che faccio quando sparo certe cazzate.

“Sono d’accordo. Ti confesso che sono anch’io un po’ preoccupato.”

Mmh, la mia battuta ridicola non lo ha per nulla smosso.

“Devi stare attento, Zack. Questa volta più che mai. C’è molta agitazione ai piani alti della SAG, sono tutti preoccupati. Persino il Gathering… Non dovrei dirti certe cose, ma…” Quando vuole, Rocky sa essere un tipetto alquanto creepy. Non mi piace l’occhiataccia che mi ha appena lanciato.

“…È già tardi. Il nemico ha già fatto da tempo la sua prima mossa senza che noi ce ne accorgessimo. In poche parole: siamo già nella merda più profonda. Rimettere le cose a posto non sarà facile e dubito ne usciremo tutti incolumi.”

Ok, tutto ciò è mooolto inquietante. Una cosa è pensare che la situazione sia brutta. Un’altra cosa è sentirselo dire da un turbato SYLVESTER STALLONE in persona…

C’è da dire che Sly è sempre un bello spettacolo. È preoccupato, ma al tempo stesso riesce a mantenere una compostezza di spirito e una sicurezza di sé quasi palpabili. È preoccupato, ma non ha paura. Quando arriva il momento di agire, lui è sempre pronto. Spera soltanto che quel momento non arrivi mai, perché non è mai un bel momento per lui.

Eppure non sono sicuro mi abbia detto tutto. Forse perché per il momento non ho bisogno di sapere altro. Ma va bene così. Di lui mi fido.

“È come temevo. D’altronde il Gathering sta radunando i migliori di noi, no? Non li conosco tutti, ma ho sentito certe storie estremamente affascinanti”

“Sì, infatti è tutto in mano vos… Ehi, aspetta un momento. Come fai a sapere che ci sono anche gli altri?”

Ma per chi mi ha preso? ELEMENTARE. Dillo Zack! ELEMENTARE, SIGNOR STALLONE. Dillo subito!

“Oh, andiamo, Sly. Era ovv…”

ZZZZ-ZZZZ-ZZZZ

“Uh.” Il telefono vibra. Mi sta chiamando qualcuno. “Pronto.”

“Pronto Zack? Sei proprio tu? Sono Fed, il fotografo…”

Cazzo, è Fed! O si è messo nei casini o si è improvvisamente ricordato che gli devo un mucchio di soldi per quella storia di Vegas. O magari entrambe le cose.

“Cosa accade? Sono in viaggio e non ho tempo…”

“E’ morto un blogger ed abbiamo bisogno di te adesso… io ho bisogno di te, qui, a New York”. E io ho bisogno di una bistecca cotta al sangue sulla piastra. Dov’è la mia bistecca, eh?

“Non posso…”

“Zack, tu non capisci. Non parlo di lavoro o di amicizia, parlo di morte e tragedia e di qualcosa di terribile e demoniaco che non riesco a comprendere e sono certo che se contatterai il Gathering ti confermeranno tutto quello che ti sto dicendo”.

Cominciamo malissimo. Non sta scherzando. Se Fed ha bisogno di me e se il Gathering ne è al corrente vuol dire che è tutto collegato. Il blogger morto deve avere a che fare con l’adunanza e con i motivi per cui è stata organizzata. Deve per forza avere a che fare con l’uomo dietro tutto questo. E io devo per forza trovargli un nome o capirne almeno l’entità prima che sia troppo tardi. Il primo sangue è già stato versato. Inoltre Fed non è uno stupido, ha dei poteri incredibili e un semplice omicidio lo risolve con mezzo bicchiere di caffè e scattando tre fotografie. Ma questo qui non è un semplice omicidio. Ho bisogno di altre informazioni.

“Hey Sly, era Fed. Dice che c’è stato un incidente a New York…”

“… e devi andare a controllare. Sono stato contattato anche io dalla SAG che mi ha detto tutto. Ti aspetta Favino all’aeroporto di Phoenix. Ti aggiornerà e ti accompagnerà lui fino a New York.”

YESSS! Ho sempre desiderato conoscere il grande Favino!

“Ok.” Non è il caso di mostrare troppa felicità.

“Fa’ attenzione, Zack. Resta sempre concentrato… e assicurati di chi ti puoi fidare.”

La bomba finale. Alla fine l’ha sganciata. Data la gravità della situazione, la possibilità di infiltrazioni nemiche all’interno della SAG o del Gathering non è da escludere, anzi è piuttosto scontata. Non devo farmi sfuggire niente. Non devo sottovalutare nessuno. Non posso permettermi di sbagliare. Non importa quali saranno le conseguenze, devo sapere la verità.

Ringraziando il cielo, almeno Fed non si è ricordato dei soldi.

 

Il Royal Hills Mystical Jewish Reclamation Center… Stephanie Butnick… il rabbino Zalman Schachter… Ryūichi Sakamoto… la Hisa-Me…
Era passato un tempo indefinibile, secondi, minuti, ore, non saprei dirlo ed io ero ancora là, in mezzo a tutti i meli ornamentali, ai ciliegi e alle azalee con cui l’architetto giapponese Takeo Shiota, nel lontano 1915 aveva disegnato e creato quell’angolo di Giappone dentro il cuore di New York, quasi fosse una custodia dell’animo per un mondo senza tempo.

Il mio terzo occhio si oscurò per un momento… Quindi si riaprì ed ecco come uno squarcio nel velo delle altre realtà, come un gancio potentissimo in pieno mento, vidi Blackgrrl…

Stava correndo dietro a qualcuno o a qualcosa… non era negli States, sembrava il Regno Unito e… Cazzo! Stava per catapultarsi dentro un’inferno caldo e terribile… Fuoco e lava ovunque… No, no, noooooo!!!

Un dolore lancinante mi trafisse le tempie…

Stavo percependo il Grande Male, di cui mi aveva parlato Ryūichi, propagarsi ovunque…

Sentivo le emozioni degli “Altri” come pezzi di vetro conficcatisi d’improvviso nel mio cervello… Con gli occhi della mente cercai di localizzarli tutti…

Vedevo l’Hunter Lier arrivare su un pick up (Che cazzo ci fa’ Stallone con lui???), vedevo il Ferma-Tempo su un treno e poi su un aereo (Dio, quanta confusione e indecisione in quella testa… però gran bella maglietta di Bruce!)…

Devo riprendere fiato… Le visioni sono sempre più improvvise e dolorose…

Un lampo improvviso… Il Louvre… Parigi e delle… suore??? (Per tutte le anime dell’inferno che diavolo hanno a che fare ora delle suore!)…

Poi intravidi l’Onironauta, stranamente sempre avvolto da una nebbia fittissima, come se si proteggesse da tutto e tutti… ecco infine il Revenant… (Minchia! Ha usato il veleno! Il suo preferito… ma sono sicura che lo ritroverò)…

“Per gli Dei, Gianni! Che modo di merda ti sei scelto di morire… E’ dolorosissimo!!”, bisbigliai furiosa, come se fosse davvero possibile che potesse sentirmi…

Troppe informazioni tutte assieme…

“Mi si fonderà il cervello…“, pensai massaggiandomi le tempie…

Stavo cercando di raggiungere l’uscita, camminando lentamente con passo incerto, lasciandomi alle spalle il piccolo tempio shintoista eretto al centro di quel giardino, teatro del terribile scontro con il demone che avevo ucciso ed anch’esso, come me, testimone silenzioso di una cultura e di una teologia millenaria.

Ero ormai vicinissima e potevo scorgere dietro gli alberi le porte a vetri che davano sull’esterno, ma il dolore si era fatto davvero troppo forte, come se quel luogo amplificasse ogni mia sensazione… Una cazzo di antenna parabolica che ti fotteva l’anima… “Questa me la paghi, Sakamoto…”, borbottai con un grugnito.

Decisi di fermarmi per un po’, sperando che il rumore delle piccole cascate mi calmasse il tumulto che avevo dentro.

Posai con cura davanti a me la Katana degli Spiriti, dono anni prima dell’ultimo discendente del forgiatore Masumune Okazaki, portatrice di pace e serenità ed essenza divina della giustizia eterna, quindi m’inginocchiai a terra e chiusi gli occhi. Cercai nella mente l’immagine di mia nonna e m’infilai lì dentro, come in un sacco a pelo, in quell’unico immenso ricordo. 

Fui di nuovo adolescente, ai 36 Apogei di Anghelu Ruju(l’Angelo Rosso), davanti alle Domus de Janas (le Case delle Fate), nel giorno in cui conobbi la verità sulle donne del mio ramo materno, il giorno in cui si scatenarono i primi Kami.

Avevo 13 anni ed ero affascinata da mia nonna.

Lei parlava strane lingue, curava le persone, conosceva tutti i segreti delle piante ed a volte, quando eravamo sole, faceva danzare il fiume, muoveva il fuoco nel camino e faceva cantare il vento.

Mia madre invece era diversa: lei non voleva sapere e fingeva di non vedere e mi ripeteva sempre lo stesso rimprovero, “la tua grande immaginazione prima o poi ti metterà nei guai!”

Così, da brava bambina obbediente, smisi di raccontare ciò che vedevo davvero e fu così per anni, ma poi arrivò il Giorno delle Janas e tutto si fece più chiaro, spaventoso e incredibilmente magico!

Mia nonna mi prese per mano ed entrammo assieme in quella strana costruzione nella roccia. Ci sedemmo una di fronte all’altra, poi lei mi prese le mani nelle sue e guardandomi negli occhi mi chiese: “Sei spaventata?”

Feci cenno di sì con la testa.

“Questo è buono”, sorrise, “Ora ascoltami bene e non dimenticare nulla, perché non ho molto tempo e devo darti una cosa molto importante”

In quel momento mi accorsi di colpo di come quella donna dolcissima, che durante l’infanzia mi aveva ricoperto di tutte quelle stranezze affettuose, era in realtà uno sciamano, essenza stessa di una società matriarcale dai lineamenti primordiali, in cui la donna era l’unica a poter generare o distruggere l’equilibrio naturale della vita stessa.

“Tutto quello che sta’ per succedere non è che l’inizio del tuo cammino, Lisa”

Parlava in modo solenne, come un oracolo: “Qualunque cosa accada, prometti di non fermarmi e di accettare il Dono!”

Ancora una volta annuii in silenzio.

“Ora,concentrati e non lasciare mai i miei occhi” e tutto ebbe inizio.

Una luce abbagliante mi avvolse: mia nonna rovesciò gli occhi all’indietro e spalancò la bocca in un urlo silenzioso e mi parlò nella sua mente: “Passerò il mio potere a te, perché verrà il giorno della Grande Adunanza dei Prodigi, che salveranno il mondo dal Grande Male e ci sarà bisogno di te!”

Ebbi l’impressione di alzarmi in volo e dall’alto vidi una donna minuta, con alle spalle un enorme lupo bianco e poi una bambina, protetta da un mastodontico ippogrifo blu. Mia nonna stava parlando velocemente e lo faceva usando un’antica lingua ed io potevo finalmente vedere! Vedevo con gli occhi della mente mia nonna contemporaneamente bambina, donna ed anziana, intenta a guarire e combattere i Kami del dolore con la sua piccola balestra d’argento… Ogni cosa divenne chiara e la paura svanì.

Spossata, mia nonna sorrise stancamente e mentre la sua luce si affievoliva, il lupo e l’ippogrifo si fusero insieme e poi, di colpo, con enorme potenza e fragore, entrarono in me, investendomi come un tornado e lasciandomi semi-svenuta. L’ultima cosa che ricordo di aver udito prima di perdere i sensi, fu la voce dolce di mia nonna che mi sussurrava: “Sei l’ultima e la più potente delle Janas… Intraprendi il viaggio… Studia per dominare i demoni… Sarai sola e verrai fraintesa, ma dovrai essere Forte!!”

La Katana degli spiriti vibrò, producendo quell’enigmatico ronzio metallico e vitale assieme che mi fece uscire dalla trance e mi riportò bruscamente alla realtà.

Dalle grandi vetrate sul soffitto, potevo vedere che il cielo era divenuto ancora plumbeo e si era di certo anche alzato un gran vento freddo.

“Un Grande Male sta arrivando!, ha detto Ryūichi… Sarà vero, ma anch’io non scherzo!”, ringhiai verso le porte girevoli dell’uscita, mentre mi alzavo in piedi.

“Preparatevi, fottute bestie infernali, sto arrivando!“

 

Mentre state leggendo queste righe, avvenimenti clamorosi stanno avendo luogo, di cui si  cercherà di rendervi testimonianza nella prossima puntata del nostro Kasabake The Gathering, l’atteso Season Finale di questa prima stagione. Lo faremo attraverso un  resoconto personale di kasabakiana provenienza, ma anche grazie ad alcuni dei nostri diari di viaggio più drammatici che si siano mai letti, appena giunti nella redazione dello staff e sui quali stiamo già lavorando…

Tenetevi forte: anime imprigionate, golem, ectoplasmi parlanti, incubi ad occhi aperti e sopra ogni cosa, il vero terribile e temibile potere…

A presto.
Per articolo intero Leggere qui:

https://kasabake.wordpress.com/2016/12/10/the-gathering-vol-10-il-luogo-delle-ombre/

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