Marvel Doctor Strange.


Dimenticate divinità nordiche ed esperimenti governativi non replicabili ma andati discretamente a buon fine. Basta incidenti con armi tecnologiche che sprigionano radiazioni che non dovrebbero sprigionare e soprattutto poniamo un freno a questi playboy milionari che una volta che hanno fatto i soldi decidono di andare in giro con particolari armature. E’ arrivato il momento di inoltrarsi nel regno della magia, delle dimensioni parallele, degli stregoni e dei demoni.

Creato dal grande Steve Ditko, il Dottor Strange fa la sua prima apparizione nel numero 110 di Strange Tales del 1963. Il personaggio viene ben accettato dai lettori tanto da ribattezzare la collana su cui esordisce con il suo stesso nome. Personaggio preferito di George “Game of Thrones” Martin, Strange diventa una presenza importante nell’Universo Marvel, entrando nei Vendicatori e proteggendo la nostra dimensione da pericoli demoniaci o chi più ne ha più ne metta. Basta che non siano né terrestri né extraterrestri.

Doctor Strange è Dimensione visiva, design lisergico anni ‘70, new age e caleidoscopi. Armamentario vecchio stampo si potrebbe pensare. Invece no. Il film di Scott Derrickson (l’uomo di Sinister) non sbaglia ANZI preme l’acceleratore in maniere che non era facile aspettarsi, esagera tantissimo trovando nella confusione un ordine proprio, nel coraggio visivo degli sfondi e nel muoversi in controtempo delle figure in primo piano ,dimostrando che è con i personaggi minori che la Marvel può osare un po’ di più e finisce per dare il meglio. Caotico ma in realtà ordinato, non fa’perdere mai l’occhio dello spettatore nei suoi labirinti. In questo Doctor Strange è unico e una boccata d’acqua fresca che ricorda cosa aveva impressionato dei primi film dei Marvel Studios.

I ribaltamenti da Inception, i labirinti e le stanze che si rivoltano non le inventa questo film, eppure c’ è un altro l’elemento che mi ricorda tanto Nolan, non la città che si chiude o i corridoi che si rivoltano ma la forza di gestire una macchina visiva molto complessa con la forza necessaria a mantenere tutto chiarissimo,tiene le redini di situazioni in cui altri si sarebbero persi sfociando nel casino piu’ totale. Sicuramente porta quelle dinamiche ad un altro livello giocando con la percezione di chi guarda anche e soprattutto grazie alle molte dimensioni in cui si sposta il Dottor Strange.Dunque vediamo la storia ,quella di un chirurgo arrogante(bellissimo lo snobismo con cui tiene al proprio titolo…ricorda la bastardissima arroganza di Tony Stark)che ha un brutto incidente e che quando sente parlare di un misterioso eremita dai poteri magici che vive sull’Himalaya, decide di partire nella speranza che egli possa curarlo. Lo curerà ma allo stesso tempo gli insegnerà a padroneggiare le arti mistiche diventando un baluardo di difesa contro le creature sovrannaturali. Con il passare del tempo entrerà nella Cabala: una società segreta assieme, tra gli altri, a Iron Man e Mr. Fantastic, decidendo segretamente più volte le sorti dell’universo.Derrickson enfatizza moltissimo la profondità, giocando più che altro con il contrasto degli oggetti in primo piano. Abituati a questo, quando poi il Dottore passa di dimensione in dimensione, il film si spinge in là pure con la sua di dimensione (la terza) e il pubblico a quel punto è in grado di sostenere anche vertigini psichedeliche.

Diciamolo sto’film è un Trip di quelli grossi!!

Peccato che la musica di Giacchino non giochi un ruolo fondamentale al medesimo livello ma si limiti ad accompagnare con il consueto stile invisibile Marvel (cosa che per fortuna non avviene con le canzoni, ben scelte in campionario giustamente d’epoca).
Certo al centro di tutto c’è comunque una storia abbastanza canonica, fatta di una premessa, un “incidente”, una preparazione e una scoperta di poteri,lo scontro con una nemesi(nessun commento su Mads che Amo dai tempi di

o vi spiezzo in due eh?),e c’è anche il consueto tono divertito di grande intrattenimento Marvel. Ma non è lì il punto stavolta, anzi inizialmente il film appare molle, come un pugile fuori allenamento, debole di gambe, poco agile e fiacchissimo nel portare i suoi colpi con dialoghi spenti. È quando invece il tempo accelera e il mago entra in possesso della sua magia che tutto comincia ad avere senso e la storia del mago trova anche il suo collegamento al resto del Marvel Universe, molto più pregnante e coinvolgente di quel che non si sarebbe detto inizialmente.

La faccia inclassificabile di Benedict Cumberbatch, aliena e fuori dai canoni, contribuisce non poco al fascino sghembo di questo film molto canonico che fa di tutto per mescolare le proprie carte (e bene). Occhi piccoli zigomi alti e guance il cui scavo è enfatizzato sono unite ad un fisico fuori forma per i film di supereroi, molto asciutto e di intrigante secchezza (come tipico delle figure potenti orientali). Ma questo lo si poteva capire già dalla cartellonistica e dalle foto.

E che dire della androgina caucasica Tilda nei panni dell’Antico????

Una sorpresa a dir poco spiazzante…ma Amo anche lei in un modo quasi barbaro…tanto da non farmi rimpiangere l’Antico originale.
Che poi tanto è mia l’opinione mio il blog il resto si fotta eh??

Il merito del film sta nel suo srotolarsi labirintico che confonde a tutti i livelli, anche nella trama, apparentemente fondata sullo spazio, sulle dimensioni e gli spostamenti ma poi più che altro giocata sul tempo (di fatto distorcendo entrambe le dimensioni senza risultare ma ingarbugliato), in cui si vedono scene di inedita paradossalità come l’agire mentre il tempo si riavvolge. Un film d’azione con testa che sa essere sveglio e così a suo agio da poter far ridere anche nei momenti tradizionalmente di suspense (lo showdown finale), fare umorismo anche solo con un effetto sonoro (il risveglio improvviso sul lettino) e, caratteristica fondamentale del Marvel Touch, sa far tutto senza prendere niente mai sul serio.

Benvenuti nella rivoluzione fumettistica-cinematografica spazio-temporale, una (sperata) rivoluzione in cui la nostra nuova casa saranno i portali dimensionali tra un universo e l’altro in cui i viaggi non saranno più effettuati con razzi sotto gli stivali o stringendo un magico martello divino. La magia è pronta a sconvolgere tutto quello che pensavate esistesse nell’Universo Marvel e gli Avengers saranno felici di aver trovato un nuovo e potente alleato in vista della futura e minacciosa Infinity War contro Thanos.

Alla prossima! 🙂

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15 pensieri riguardo “Marvel Doctor Strange.”

  1. Non capisco.
    Ho letto questo tuo pezzo tre volte (con grande piacevolezza ogni volta): la prima, in fretta, come si dovrebbe fare con alcuni cocktail (non tutti), per sentire l’alcol delle tue parole ardere in gola e farmi salire al naso per via interna tutti gli aromi; la seconda, con calma, assaporando anche la sintassi della tua prosa, qui molto ordinata (ci sono momenti in cui si vede che lasci la katana vicino al divano, ti infili dei calzerotti di lana ed in stile Lara Croft versione relax domestico ti abbandoni sul divano) e divertita, perfetta per un cinecomic Marvel (non parliamo mica di The Strain…); la terza più investigativa, cercando a livello contenutistico quei rimandi necessari ed anche questa volta ho trovato tutto quello che vorrei che ci fosse in una recensione di Strange.
    Quindi non capisco…

    Certo, uno si direbbe, perché cazzo Kasabake non ti limiti a scrivere come fanno gli altri una sola frase come fanno tutti, tipo “bellissima recensione, brava Liza”?

    Ma lo faccio!
    Si, insomma, qualche volta lo faccio e certe volte metto anche solo un like oppure non faccio nulla se l’oggetto del post non mi riguarda (te lo avevo scritto che non sono una bella persona… odioso snob… tzè!), ma come avrei potuto questa volta?

    E’ proprio questo che è dall’inizio del mio commento che continuo a ripetere: non capisco perché qui sopra, su questa pagina, non ci siano delle lodi sperticate alla tua recensione!
    Dico sul serio, se il tuo mega-post sugli altri film MCU (Deadpool e compagnucci) era un 9 pieno, questo è un 10!!
    Con lode, bacio in fronte e fronde di alloro (che poi le puoi sempre usare per cucinare i fegatini, dai…)!!!

    Per Crom! I tuoi follower dovrebbero fare un esame di coscienza per non aver portato dei capretti sgozzati sull’altare in tuo onore o draghi di carta colorata da far ruotare nella strada davanti casa tua (pensa l’imbarazzo, quando fossero arrivati i vigili a capire cosa minchia fosse quell’assembramento che bloccava il traffico…) o cori di giubilo perché hanno un’amica che scrive cose così belle invece di masturbarsi postando attacchi livorosi su Repubblica on line o peggio scrivendo di come i semi di Chia assorbano l’acqua quando li usi in cucina (così tanto, sembra, che poi quando vai al gabinetto sembra che fai dei gavettoni al water…).

    Con quest’ultima poetica immagine, degna delle ninfee di Monet (ma quelle morte fuori dall’acqua e che non si vedono nei suoi quadri), ti saluto, sperando che questo mondo diventi un posto migliore e che la prossima volta che tornerò su questo spazio troverò una folla di penitenti che chiederanno scusa per non aver profuso i giusti complimenti alla loro amica blogger…

    Piace a 1 persona

    1. Ti ringrazio Kasa
      Ma
      1)Crom e’ crudele e non gli importa ma io sono donna Cimmera credi forse che mi soffermi a pormi domande inutili?No.
      2)Io sono una Bruttissima persona e figurati se mi preoccupo x i tuoi attacchi di snobbismo mon cher…la Perfezione delle Grandi Menti E’ Snob. 😊
      3)Grazie x il 10 ma come sei esageratooooo 😂😂😂😂

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