​Canto Navajo.(Al mio amico Lezzy e a sua moglie)


​Da Padre a figlio.

Non restare a piangere sulla mia tomba.

Non sono lì, non dormo.

Sono i mille venti che soffiano.

Sono la scintilla diamante sulla neve.

Sono la luce del sole sul grano maturo.

Sono la pioggerellina d’autunno

quando ti svegli nella quiete del mattino…

Sono le stelle che brillano la notte.

Non restare a piangere sulla mia tomba.

Non sono lì, non dormo.

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10 pensieri su “​Canto Navajo.(Al mio amico Lezzy e a sua moglie)

  1. la moglie ...

    Grazie, dal profondo del cuore.
    Mi viene in mente una poesia in lingua sarda con un finale che non ha mai smesso di emozionarmi e che in italiano suona così:
    .. però t’aspetto quando nell’ “arguai” ti dirò, o morte, stringimi adesso, stringimi forte, un poeta non lo uccidi mai!

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  2. fufù 😦
    … “bulls’ eye” ( hai fatto centro) Liza ; grazie , anche a Voi tutti che frequentate questa “mattadalegare”
    1abbraccio da noi e dai mille venti illuminati sotto le stelle…

    O.T. Domani 5 feb. a Huston, ci sarà il Super Bowl; quindi get ready world for an “explosive” game.. 🙄
    (…un eventuale spiegazione sarà esposta a posterior ) ; forse, todo depende.. )

    Liked by 1 persona

    1. Liza

      Amico mio…sappi solo che sto’ prendendo tempo…
      Mi avvicinero’ presto x un abbraccio e un caffe’..
      Ps.Non guardo il superbowl
      Ma il rugby del sei nazioni…

      Mi piace

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