Guerrieri della Luce.(a Gweenpool) 


​(Ti consiglio vivamente di cercare questa piccola perla di libro).

“…..L’Intenzione (intento) è una forza che interviene in tutti gli aspetti del tempo e dello spazio. Per poterla utilizzare e manipolare i guerrieri  avevano bisogno di mantenere un comportamento impeccabile. La meta finale di un guerriero è poter alzare il capo al di sopra del solco in cui è confinato, guardarsi intorno e modificare ciò che desidera. Per questo, necessita di disciplina e attenzione totale.

Niente è facile: niente a questo mondo viene dato in regalo: tutto deve essere appreso con molto sforzo. Un uomo(inteso come essere umano) che persegue la conoscenza deve avere lo stesso comportamento di un soldato che va in guerra: ben desto, con paura, con rispetto, e con assoluta fiducia. Se osserverà queste condizioni, potrà perdere una o l’altra battaglia, ma non si lagnerà mai del proprio destino.

La paura è naturale: la paura della libertà che la conoscenza ci porta è del tutto naturale: tuttavia, per quanto terribile sia l’apprendistato, è peggio vivere senza sapienza.

L’irritazione è superflua: irritarsi con gli altri significa dare loro il potere di interferire nelle nostre vite. È imperativo mettere da parte questo sentimento. Le azioni altrui non possono in alcun modo sviarci dalla nostra unica alternativa nella vita: l’incontro con l’infinito.

Il fine è un alleato: quando le cose cominciano a essere confuse, il guerriero pensa alla morte e, immediatamente, ritrova di nuovo il proprio spirito. La morte è ovunque. Possiamo paragonarla ai fari di un’auto che ci segue in una strada piena di curve: a volte li perdiamo di vista, a volte appaiono troppo vicini, a volte si spengono. Ma questa automobile immaginaria non si ferma mai (e un giorno ci raggiungerà). Solo l’idea della morte dà all’uomo il distacco sufficiente per andare avanti, malgrado tutte le incertezze. Un uomo consapevole che la morte si sta avvicinando tutti i giorni prova di tutto, ma senza ansia.

Il presente è unico: un guerriero sa attendere, perché conosce ciò che sta aspettando. E, mentre attende, non desidera niente: in questo modo, qualsiasi cosa egli riceva – per quanto piccola sia – è una benedizione. L’uomo comune si preoccupa troppo di voler bene agli altri, o di essere benvoluto. Un guerriero sa ciò che desidera, e questo è tutto nella sua vita (e in questo concentra ogni sua energia). L’uomo comune spreca il presente comportandosi come vincitore o perdente e, a seconda dei risultati, si trasforma in persecutore o vittima. Il guerriero, d’altro canto, si preoccupa solo delle proprie azioni, che lo condurranno all’obiettivo che ha tracciato per se stesso.

L’intenzione è trasparente:l’intenzione (intento) non è un pensiero, né un oggetto, né un desiderio. È ciò che fa trionfare un uomo nei propri obiettivi, e lo fa rialzare da terra anche quando ha ormai ceduto alla sconfitta. L’intenzione è piú forte dell’uomo.

La battaglia è sempre l’ultima:lo spirito del guerriero non si lamenta di niente, perché egli non è nato per vincere o perdere. È nato per lottare, e ogni battaglia è l’ultima che intraprende sulla faccia della Terra. Per questo, il guerriero lascia sempre libero il proprio spirito, e quando si abbandona al combattimento, sapendo che la propria intenzione è trasparente, ride e si diverte…….”( Paulo Coelho)

…………..a buon intenditor……….buon Tutto a Tutti……Liza.

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10 pensieri riguardo “Guerrieri della Luce.(a Gweenpool) ”

  1. Ti racconto una curiosa storia su questo libro. Ne comprai una copia e me ne innamorai.
    A Novara per lavoro, ne acquistai un’altra per regalarla a una persona a me molto cara. Raccontava molto quel libro e condividerlo era il modo migliore per dire cose forse alle volte omesse.
    Io, come avrai capito, non abito a Novara e quindi solo alla sera, a casa, aprii il pacchetto del libro.
    Con mia sorpresa vidi che le pagine erano tutte bianche. Un errore di stampa, chissà quante copie così, forse solo la mia. Non tornai a Novara per farmelo cambiare, ma lo regalai lo stesso.
    Credo il libro volesse dire più di quello che volevo dire io, con quel silenzio bianco.

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      1. Può essere. Io l’ho comperato per me perché ho letto tutto Coelho e la mia copia è perfetta. È quella del dono che è vuota. Forse poteva anche dire che le parole tra noi erano già state tutte dette. O che non servivano le parole, ci si legge dentro. Che è la più veritiera. Con alcune persone è così. Da sempre.
        Questo libro più di altri arriva quando deve ❤

        Piace a 1 persona

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