40 anni fa’..


​…Moriva dopo una terribile malattia Angela Anaïs Juana Antolina Rosa Edelmira Nin y Cunmell nome completo della scrittrice statunitense Anaïs Nin.
 
Nasce il 21 febbraio del 1903 a Neuilly-sur-Seine, in Francia, figlia di Rosa, una cantante, e di Joaquin, un pianista, entrambi di origine cubana.

Considerata una delle più controverse autrici del Novecento: donna affascinante, cosmopolìta e elegante cresciuta tra l’Europa e New York, desta scalpore nell’ambiente letterario con la pubblicazione dei suoi racconti a contenuto erotico.Per me prima Grande Donna Libera da ogni forma di Conformismo….

Da piccola trascorre l’infanzia in Europa, fino a quando – a undici anni – viene abbandonata dal padre: da quel momento comincia la sua passione per la scrittura, concretizzata dalla realizzazione di un diario basato su una lettera al padre.
Anaïs si trasferisce, quindi, a New York con la madre e i fratelli: nella Grande Mela entra in contatto con un ambiente completamente nuovo. Dopo avere studiato danza spagnola, a venti anni lascia il nido familiare per sposarsi con un bancario, Hugh Parker Guiler. Il matrimonio, tuttavia, ben presto si rivela infelice: una prigione dalla quale la ragazza tenta di scappare attraverso diverse relazioni extra-coniugali, con le quali cerca di sconfiggere la solitudine.

Nel 1929 ritorna in Europa e si stabilisce a Parigi, attirata dal vivace clima intellettuale della capitale francese, che in quell’epoca accoglie i musicisti, gli scrittori e gli artisti più importanti del momento. Va a vivere, dunque, a Louvenciennes, alle porte di Parigi, e qui inizia a scrivere la prima parte del suo diario (il futuro “Diario di Anaïs Nin”).

Nel corso del suo periodo parisien, ha la possibilità di conoscere Henry Miller, l’autore di “Tropico del Cancro” e “Tropico del Capricorno”, innamorandosene; ben presto, intraprende una relazione anche con la moglie di Miller, June Mansfield.

Nel 1931 la Anaïs Nin scrive il suo primo libro, “D.H. Lawrence. Uno studio non accademico” (titolo originale: “D.H. Lawrence: an unprofessional study”): un saggio su D.H. Lawrence, cioè l’autore del romanzo “L’amante di Lady Chatterley”.

Cinque anni più tardi dà alle stampe “La casa dell’incesto” (titolo originale: “House of incest”), che include fotomontaggi a opera di Val Telberg, mentre al 1939 risale la raccolta di racconti “Inverno artificiale” (titolo originale: “Winter of artifice”).

Intanto, la Nin si avvicina sempre di più alla psicanalisi, con lo scopo di ritrovare sé stessa: va in analisi da un allievo di Sigmund Freud, Otto Rank, con cui intraprende una relazione d’amore che la fa ritornare a New York per collaborare professionalmente con lui. In breve tempo, tuttavia, la carriera da psicoanalista le va stretta, e cosi Anaïs torna alla scrittura.
Nel 1944 pubblica “Sotto la campana di vetro” (titolo originale: “Under a glass bell”), libro che comprende le silografie di Ian Hugo, mentre negli anni successivi si dedica alla scrittura di “Scale di fuoco” (titolo originale: “Ladders to fire”).

Tra il 1947 e il 1950 porta a termine “Figli dell’albatros” (titolo originale: “Children of the albatross”) e “Le quattro stanze del cuore (titolo originale: “The four-chambered heart”), cui seguono nel 1954 il romanzo “Una spia nella casa dell’amore” (titolo originale: A spy in the house of love”) e nel 1961 il romanzo “Seduzione del Minotauro” (titolo originale: “Seduction of the Minotaur”).
Nel frattempo, nel 1955 l’autrice, pur continuando a rimanere sposata con il suo primo marito, si era sposata in segreto una seconda volta con Rupert Pole: ben presto, però, le nozze erano state annullate per evitare guai. Non solo: negli anni Cinquanta, Anaïs Nin era entrata in contatto con l’Lsd, esperienza che aveva riportato fedelmente nel suo diario, nel quale venivano descritti gli effetti che la sostanza aveva sulla sua creatività e sulla sua percezione di sé.

Negli anni Sessanta la sua produzione letteraria continua a essere molto ricca: nel 1964 vede la luce “Collages”, che viene pubblicato con le illustrazioni di Jean Varda, mentre del 1968 è “The novel of the future”. Alla fine del decennio vengono pubblicati “Il Delta di Venere” (titolo originale: “Delta of Venus”) – forse il suo libro più famoso, quasi un emblema della letteratura erotica – e delle rarissime “Unpublished selections from the diary”, 140 copie firmate in prima persona.
Un’altra edizione rara è quella di “Nuances”, del 1970, edita in sole 99 copie autografate.

Anaïs Nin, pochi anni dopo avere ricevuto dal Philadelphia College of Art una laurea ad honorem in Lettere, nel 1976 pubblica “In favor of the sensitive man and other essays” e scrive “Waste of timelessness and other early stories”, al cui interno sono contenuti, tra l’altro, “The song in the garden”, “The Gypsy feeling” e “The Russian who did not believe in miracles and why”.
L’autrice muore il 14 gennaio del 1977 a Los Angeles, a causa di un cancro, assistita da Rupert Pole, nominato esecutore testamentario della sua produzione .

 

 https://youtu.be/41clJYywwj8 

 
      

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36 pensieri riguardo “40 anni fa’..”

  1. E chi non ha letto “Il delta di Venere”? Io l’ho letto a 13 anni di nascosto dai miei genitori. Lo nascondeva sotto il materasso. Mia madre si chiede ancora adesso come mai io, grande scansafatiche per i lavori domestici mi rifacessi scrupolosamente il letto tutte le mattine.

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    1. Ciao ragazzo
      Si ho notato 😆
      Ti ringrazio scrivo solo x come percepisco le cose personalmente.e metto like solo se una cosa attira la mia attenzione (la tua katana ad esempio)
      Sei il benvenuto passa quando vuoi!

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      1. Sono un guerriero marziale…anche bello possente eh eh!
        Vale pure per te…vieni a leggerti le mie avventure sexy (tutta roba mia)…ne ho pubblicata una adesso 😀
        Sono un 24enne godereccio che vive bene e lotta al massimo delle forze (fra lavoro, allenamenti e passioni di vario tipo fra cui il Sesso…inteso come Ars Amandi) 😉

        https://adelfomarxleninkhan.wordpress.com/2017/01/30/la-piu-bella-afro-nelle-mie-grazie-sessuali-e-passionali-direttamente-dal-mio-diario-personale/

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      2. Ahahahah tutto risolto…pardon madame Liza 😀
        Parlo inglese e francese (oltre che l’italiano…sai nella Ristorazione occorre essere acculturati…se voglio rimorchiare bene eh eh).
        Sono toscano e siculo 😀

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      3. Sei molto simpatica…sarà un piacere seguirti e leggerti…se vuoi, seguimi pure 🙂
        Scrivo di tutto anche se il mio blog nasce per Storia e Politica 😀

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      1. E il bestione del blog? Eh eh?
        Dovresti leggere i miei scritti di sesso…così capisci meglio il mio essere Ars Amandi e come tratto le Donne 😉

        Buongiorno!

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      2. Buongiorno piccoletto
        Sì ho letto 😊
        E ritengo che hai un eta’in cui (per quante difficolta’uno affronta) possiedi il mondo in mano e se puoi devi assolutamente vivere la vita nel modo piu’ congeniale possibile 😊

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      3. Mi fa piacere…avrai capito che so godereccio al massimo! Avoglia se ho il Mondo in mano…meglio di Atlante (lui era condannato eh eh) 😀

        Piccoletto no dai…quanti anni hai? 90? ahahhaha 😛

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