Dream on.


Il sogno

Lord Byron

(Introduzione al Poema omonimo)
Duplice è la nostra vita: il Sonno ha il suo proprio mondo,

un confine tra le cose chiamate impropriamente

morte e esistenza: il Sonno ha il proprio mondo,

e un vasto reame di sfrenata realtà;

e nel loro svolgersi i sogni hanno respiro,

e lacrime e tormenti e sfiorano la gioia;

lasciano un peso sui nostri pensieri da svegli,

tolgono un peso dalle nostre fatiche da svegli,

dividono il nostro essere; diventano

parte di noi stessi e del nostro tempo,

e sembrano gli araldi dell’eternità;

passano come fantasmi del passato, parlano

come Sibille dell’avvenire; hanno potere –

la tirannia del piacere e del dolore;

ci rendono ciò che non fummo, secondo il loro volere,

e ci scuotono con dissolte visioni,

col terrore di svanite ombre. Ma sono veramente così?

Non è forse tutto un’ombra il passato? Cosa sono?

Creazioni della mente? La mente sa creare

sostanza, e popolare pianeti, di sua fattura,

di esseri più splendenti di quelli mai esistiti, e dare

respiro e forma che sopravvivono alla carne.

Vorrei richiamare una visione che ho sognato

forse nel sonno, poiché in sé un pensiero,

un pensiero assopito, racchiude anni,

e in un’ora condensa una lunga vita.

Buonanotte anime.

Liza.
The Dreamers Soundtrack: http://www.youtube.com/playlist?list=PL43AFD63BC5D206C6

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