Animali fantastici.


(Alidivelluto drawning.per gentile concessione.)

NdA. Io Amo le creature leggendarie.Punto.

L’ippogrifo.

Nelle leggende medioevali in cui questo animale fantastico appare, è di solito l’animale domestico di un cavaliere o un mago.
L’Ippogrifo sembra essere più facile da domare rispetto ai grifoni. 

 Funge da eccezionale destriero, poiché può volare veloce come un fulmine. Si dice che sia onnivoro, e che quindi mangi sia piante sia carne.

L’ippogrifo è una creatura leggendaria. Il suo nome deriva dalle parole greche ἵππος híppos (cavallo) e γρύψ grýps (grifone), è infatti una creatura alata, originata dall’incrocio tra un cavallo ed un grifone, con testa e ali di aquila, zampe anteriori e petto da grifone ed il resto del corpo di cavallo.

La prima descrizione letteraria dell’Ippogrifo si deve a Ludovico Ariosto: nel suo Orlando Furioso esso è infatti la cavalcatura del mago Atlante, soggiogato da Bradamante e poi utilizzato da Ruggero. Viene inoltre cavalcato da Astolfo fino alla Luna per recuperare il senno perduto di Orlando. Ecco come Ariosto descrive l’ippogrifo nel canto IV:
”Non è finto il destrier, ma naturale,

Ch’una giumenta generò d’un grifo:

Simile al padre avea la piuma e l’ale,

Li piedi anteriori, il capo e il grifo,

In tutte l’altre membra parea quale

Era la madre, e chiamasi ippogrifo;

Che nei monti Rifei vengon, ma rari,

Molto di là dagli aghiacciati mari.”

(…)

E dove l’ippogrifo trovaro anco,

Ch’avea lo scudo, ma coperto, al fianco.

(…)

Si leva in aria, e non troppo si scosta;

Come fa la cornacchia in secca arena,

Che dietro il cane or qua or là si mena?

Ruggier, Gradasso, Sacripante, e tutti

Quei cavallier che scesi erano insieme,

Chi di su, chi di giù, si son ridutti

Dove che torni il volatore han speme.

Quel, poi che gli altri invano ebbe condutti

Più volte e sopra le cime supreme

(…)

E questa opera fu del vecchio Atlante,

Di cui non cessa la pietosa voglia

Di trar Ruggier del gran periglio instante:

Di ciò sol pensa e di ciò solo ha doglia.

Però gli manda or l’ippogrifo avante,

Perché d’Europa con questa arte il toglia.

Ruggier lo piglia, e seco pensa trarlo;

Ma quel s’arretra, e non vuol seguitarlo.
canto VI

Quello ippogrifo, grande e strano augello,

Lo porta via con tal prestezza d’ale,

Che lascieria di lungo tratto quello

Celer ministro del fulmineo strale.

Non va per l’aria altro animal sì snello,

Che di velocità gli fosse uguale:

Credo ch’a pena il tuono e là saetta

Venga in terra dal ciel con maggior fretta.

Poi che l’augel trascorso ebbe gran spazio

Per linea dritta e senza mai piegarsi,

Con larghe ruote, omai de l’aria sazio,

Cominciò sopra una isola a calarsi,

Pari a quella ove, dopo lungo strazio

Far del suo amante e lungo a lui celarsi,

La vergine Aretusa passò invano

Di sotto il mar per camin cieco e strano.

(…)

Come sì presso è l’ippogrifo a terra,

Ch’esser ne può men periglioso il salto,

Ruggier con fretta de l’arcion si sferra,

E si ritruova in su l’erboso smalto.

Tuttavia in man le redine si serra,

Che non vuol che ‘l destrier più vada in alto:

Poi lo lega nel margine marino

A un verde mirto in mezzo un lauro e un pino.
canto XXXIII

L’ippogrifo per l’aria a sì gran corso,

Che l’aquila e il falcon vola assai meno.

Poi che de’ Galli ebbe il paese scorso

Da un mare a l’altro e da Pirene al Reno,

Tornò verso ponente alla montagna

Che separa la Francia da la Spagna.”
   

La comparsa di Fierobecco nella saga di Harry Potter ha contribuito a renderlo una delle creature magiche piu’ amate degli ultimi tempi.

(Se non avete letto i libri non sapete che quella volta nella foresta ,alla selezione con lui c’erano altri 11 Ippogrifi…razza di pigracci !!!!LEGGETE SEMPRE PRIMA I LIBRI!!!) 

Alla prossima storia.

Liza.

😆😆😆😆😆😆😆

https://youtu.be/54FgoUdV2S4

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18 pensieri riguardo “Animali fantastici.”

  1. Chi non vorrebbe cavalcarne uno! Dubito però che gradirebbe la creatura…
    C’è un libro straordinario che è ormai fuori catalogo ma si sa che la EBaya è un lido dove arrivano relitti da tutto il mondo per cui andresti ai matti. Il titolo è Il Bestiario di Tolkien. La mia edizione è consumata per quante volte l’ho sfogliata. Tutte le creature descritte nei libri di Tolkien (non solo Il Signore degli Anelli) disegnate da artisti che sono diventati gli illustratori ufficiali e che hanno supportato anche Jackson per i suoi film. Anche i testi non sono delle didascalie buttate lì, ma delle ottime sintesi delle informazioni sparse per i libri di Tolkien. Se lo trovi, prendilo a occhi chiusi.

    Piace a 2 people

      1. Il saggio di Tolkien nel libro è favoloso perché ti fa capire il punto di vista di Tokien sulle fiabe e comprendi meglio il senso de Il Signore degli Anelli. Io l’ho trovato “illuminante”

        Piace a 1 persona

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