I 50 anni dei Procol Harum.


Uscirà , il prossimo 21 aprile in CD e Doppio LP “Novum”, il nuovo album dei Procol Harum.
A 14 anni dal precedente “The Well’s On Fire”, questo tredicesimo album in studio esce in coincidenza con il cinquantesimo anniversario della band.

La copertina è opera di Julia Brown e richiama quella dell’album di debutto del 1967. Mezzo secolo fa con quel disco, trascinato dal successo del singolo “A Whiter Shade Of Pale”, i Procol Harum hanno contribuito a definire il rock progressivo nei primi anni settanta, senza smarrire le radici blues e soul che li hanno sempre contraddistinti.
Ancora oggi “A Whiter Shade Of Pale” continua ad essere uno dei singoli più venduti al mondo ed una delle canzoni più riconoscibili e suonate di sempre.
Fin dalle prime performance nel 1967 i Procol Harum sono stati una creatura musicale in mano al leader Gary Brooker e l’attuale line up, nata negli ’90, include Matt Pegg al basso (Jethro Tull, Ian Brown), Geoff Dunn alla batteria (Jimmy Page, Dave Stewart, Van Morrison), Geoff Whitehorn alla chitarra (Roger Chapman, Paul Rodgers, Roger Daltrey) e l’organista Josh Phillips (Pete Townshend e Midge Ure).
“Il nostro ultimo album risale al 2003 e con l’arrivo del 2017, che segna i 50 anni di Procol Harum, c’era bisogno di qualcosa di speciale: un album di nuove canzoni che credo sia uno dei migliori dei Procol Harum” ha dichiarato Gary Brooker.
In “Novum” le canzoni sono state scritte dall’intera band con l’aiuto del paroliere Pete Brown, già noto in passato per la sua collaborazione con i Cream e questa metodologia compositiva ha dato un indirizzo diverso alle canzoni, unendo alcuni elementi umoristici ai testi suggestivi per i quali la band è famosa.

Cinquant’anni e non sentirli. Era il 1967 quando pubblicarono «A Whiter Shade of Pale», la canzone schizzò ai vertici della classifica britannica e arrivò fino al quinto posto in America. Anche in Italia scalò in fretta la top ten: ma nella versione tradotta da Mogol intitolata «Senza luce» e interpretata dai Dik Dik. 

Inutile dirvi che e’ stata la mia ninnananna, sia la versione originale che quella dei Dik Dik..mio padre adorava entrambi i gruppi :).

L’incantesimo fu ripetuto con «Homburg» trasformata in «L’ora dell’amore» (testo di Daniele Pace). La cover era firmata dai Camaleonti. «Se penso all’Italia – commenta Gary – mi viene in mente il melodramma: avete nel sangue le belle melodie. E questa è anche la nostra forza. Quando abbiamo iniziato il genere progressive nemmeno esisteva. All’epoca già giravano Traffic e Pink Floyd, ma noi volevamo uno stile che fosse soltanto nostro e forse questa è la base su cui poggia il progressive».
Quindi tanti Auguri e continuate così!!!
Tracklist Novum.

1. I Told on you 

2. Last Chance Motel 

3. Image of the Beast

4. Soldier

5. Don’t Get Caught

6. Neighbour

7. Sunday Morning

8. Businessman

9. Can’t Say That

10. The Only One

11. Somewhen

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9 pensieri riguardo “I 50 anni dei Procol Harum.”

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