15 commenti su “I ragazzi speciali di Miss Peregrine.

  1. Non commentai a suo tempo la tua recensione del film di Justin Kurzel tratto dal franchise videogame di Assasin’s Credd un po’ perché ne ero rimasto deluso ma soprattutto perché ero concentratissimo, nel pieno delle mie attività tra i vari alter-ego del Gathering, ma oggi non potevo non affiancarti nel tuo giudizio positivo, su una pellicola che a mio avviso ha rappresentato ilo vero ritorno di Burton al grande cinema e che io, se ricordi, l’ho persino inserita nella mia Top 15 dei migliori film usciti nel 2016|
    Quindi concordiamo perfettamente, amica!

    Aggiungo anche che, a mio modesto giudizio, in questa specifica recensione tu eri più ispirata del solito e che userò il tuo impeccabile pezzo come campione ogni volta che qualcuno mi chiederà “Perché ti è piaciuto quel film? Cosa ci hai trovato?” ed io dirò “Aspé… un attimo che ti linko un pezzo che dice tutto e lo dice anche molto bene…
    Che diavolo! Bisogna pur prendere delle scorciatoie ogni tanto, no?

    P.S. “[…] L’immaginario artigianale e poetico dell’autore riprende respiro e disegna un nuovo eroe in viaggio dentro un espediente narrativo […]. Serbatoio delle sue ossessioni, l’orfanotrofio di Miss Peregrine è un rifugio, uno spazio in cui condensare il suo stile, un museo espressionista in cui ogni bambino richiama e replica i marginali della sua filmografia. […] Miss Peregrine è la guardiana del tempo e del tempio, signorina con orologio da tasca e pipa che avrà bisogno di un giovane eroe per trionfare sul male. […] Perché come il ladro di Robert Bresson, Jacob ha dovuto fare un giro lunghissimo per raggiungere la sua Emma.”

    Così si scrive una recensione, cazzo!
    Applausi a scena aperta per Liza, applausi!

    • Mio caro Kasabake
      Come dico sempre ogni forma d’arte e ‘soggettiva
      Come sai io ho le mie manie a livello cinematografico e Burton e’ una di queste…
      Non sono un recesore sono una che guarda e a volta nn mi basta una sola volta..poi scrivo solo le mie percezioni.
      Amo Burton perche’ e’ un freack e lo sono stata e lo sono ancora anche io .
      Ma ti ringrazio di avermi fatto sentire “una ragazza speciale” e di essere entrato con me nell’Anello.
      😄

  2. abbiamo sempre bisogno di “favole” per definire, non solo il nostro immaginario, ma anche la realtà che ci circonda. Anzi, spesso e volentieri è proprio con la fantasia che si svela la verità, perché le metafore più belle, sono quelle che dai sogni (o gli incubi), ci parlano della vita…
    Grande recensione !!!!! Spettacolo !

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