Il Potere delle parole.ARRIVAL.


Dodici astronavi extraterrestri atterrano in diverse zone della Terra. Il colonello Weber (Forest Whitaker), dell’esercito USA, convoca una squadra di studiosi, tra cui Louise Banks (Amy Adams), linguista di fama mondiale. Spera così di entrare in contatto con gli alieni, atterrati in Montana con le loro enormi navicelle, monoliti neri sospesi nei cieli, e capire il perché siano arrivati. 

La linguista Louise, aiutata dal fisico teorico Ian Donnelly (Jeremy Renner), cercherà di creare un alfabeto per comunicare con gli extraterrestri, prima che scoppi una guerra globale.

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Denis Villeneuve (La donna che canta, Prisoners, Sicario), uno dei registi più talentuosi del mondo del cinema, ha girato il suo primo film fantascientifico, manipolando la materia aliena con una certa originalità. Per questo film ha ricevuto molteplici consensi alla 73° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, e si è aggiudicato 8 candidature agli Academy Awards di quest’anno.
Tratto dal racconto Storia della tua vita di Ted Chiang, Arrival e’ un saggio sulla comunicazione e il linguaggio.

Ci spiega che le parole sono la base fondamentale per superare ogni diversita’.

 Questa  barriera tra i protagonisti e gli eptapodi alieni viene pian piano abbattuta grazie ad una  lavagna, su cui gli extraterrestri spruzzano il loro inchiostro in geroglifici circolari da decifrare.

Il film  comincia dalla fine per dar dare voce alla teoria su cui si fonda il suo racconto, ovvero la circolarità del tempo. Circolare è la scrittura degli alieni; circolare il nome della figlia di Louise, Hannah (è un palindromo, ossia parola che si legge allo stesso modo da un verso e dall’altro), come circolare è la natura dell’essere umano: vita e morte sono i nodi inscindibili che uniscono il suo percorso sulla terra.

Insomma,ciò che siamo abituati a percepire, viene  semplificato nonostante  un linguaggio per immagini complicato anche se comprensibile. Come alcuni film di fantascienza moderna, anche questo è complesso, ma lo sforzo narrativo per non sovraccaricare il racconto è incredibile:  tutto ci viene  passato in modo  che ognuno di noi lo capisca senza che gli venga detto.

 È interessante quindi come il regista canadese usi il mezzo espressivo in un film che parla proprio del linguaggio, evidenziando anche l’aspetto filosofico della comunicazione tra specie diverse: il difficile compito di capire qualcuno lontano da noi, il tentativo disperato di non farsi prendere dalle paure, ma riflettere sulle diversità contro l’istinto di fuga, cercando di scacciare la fobia costante di un possibile attacco.
Arrival mi ha ricordato 2001-Odissea nello spazio per la lentezza, Interstellar  per la fantascienza politica,Incontri ravvicinati del terzo tipo per l’approccio alla comunicazione, e infine  E.T. (la mano di Louise si apre in cerca di un contatto con il tentacolo alieno, come le dita di E.T. con il piccolo Elliot).
Amy Adams è perfetta, più che coinvolgente nel ruolo della protagonista… gli altri spariscono e vaffanculo..la seguiamo nei suoi tentativi di comprensione,ci lascia entrare nel suo personaggio tanto da arrivare assieme a lei alle soluzioni .

 Rigore e eleganza formale  lo contraddistinguono, senza scadere in guizzi autoreferenziali. Scelte registiche, montaggio e fotografia, sempre fortemente comunicative, riescono a rendere varia questa narrazione per immagini.

Perché mi è piaciuto?

Perché mi piacciono i film di fantascienza pieni di simbolismi e significati nascosti, e questo lo è. Perché è un film filosofico. Perché mantiene alta la tensione emotiva e la suspense, dall’inizio alla fine. Perché non è un film convenzionale.
Infine, perché in questo film l’intelligenza e l’abilità del regista non stanno nel cercare di persuadere lo spettatore dandogli le giuste risposte, ma nell’aiutarlo a riflettere per comprendere e trovare dentro di sé le giuste domande.
SÌ mi e’ piaciuto tantissimo.

Nonostante le critiche negativissime

e secondo me esageratissime e fuori luogo in alcuni casi.

Mi ha incantato la sua poetica…. ma io sono solo io

che ci volete fare???

Prendetevi 2 ore di calma e silenzio

fatevi due kg.di pop corn e sedetevi a guardarlo… 

L.

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22 pensieri riguardo “Il Potere delle parole.ARRIVAL.”

  1. Ok, appena posso lo compro (all feltrinelli avevano sono il dvd, ma per vederlo come al cinema (proiettore) voglio il blu-ray). Da quello che scrivi sembra un film fatto apposta per me (unica nota di dissidio totale: no, i pop-corn noooo … molto meglio … in questo ordine: spritz campari, caipirigna, ed infine un bel bicchiere di rum zacapa invecchiato 23 anni) 😉

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  2. D’accordissimo su tutto! Film magnifico, inaspettato, diverso, profondo e magnetico.
    Questi sono i sci-fi moderni [Gravity, Interstellar, The Martian], quelli più incentrati sul personaggio e sul tema di fondo che sulla fantascienza vera e propria.
    L’eleganza e la solidità di Villeneuve nel realizzare un film diverso dai suoi standard è impressionante e la bravura di Amy Adams è mostruosa.
    Un vero gioiello di film! L’ho visto al cinema ma devo assolutamente rivedermelo a casa 😀

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    1. Guarda PD
      Ho letto almeno 20 recensioni negative e x me davvero assurde.
      E siccome finche’ nn vedo nn credo …il risultato e’ questo assolutamente da rivedere.
      Altra sfida stasera con Passenger..
      Anche quello distrutto aspramente ..ma vedremo 😊

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      1. Aaaaah Passengers…
        Sul film ci scrissi due cose tempo fa [in un post che non era esattamente una recensione]. Ti prego di farmi se ti piacerà o no perché questo è uno di quei film dove il parere di una persona [positiva o negativa che sia] mi incuriosisce molto 😀

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      2. Lo vuoi un consiglio sincero? Non leggere XD
        Così avrai meno pareri ad interferire con la tua visione [anche se ormai credo tu abbia sentito la cascata di critiche negative che il film si porta appresso :/ ].
        Comunque la scelta è tua, vedi tu come organizzarti, nel dubbio buona visione! 🙂

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  3. Guarda, Liza, questa volta sarò estremamente libertario, democratico e possibilista, giacché i gusti son gusti ed ognuno è libero di scegliere cosa gradire…
    Ma, chi non ha apprezzato affatto un filmone come Arrival, semplicemente NON CAPISCE UN CAZZO DI CINEMA!!!
    Mi dispiace di essere brutale e volgare, ma davvero non è possibile vivere con i paraocchi!
    Non ho tempo di dilungarmi nei mille morivi per cui questo film è semplicemente straordinario e ti dirò che basterebbe per zittire chiunque anche solo quello che hai detto, in aggiunta a quello che scrisse anche il nostro comune amico il barman del club nella sua recensione dell’epoca…
    La verità è che certe volte le persone, tutte, dovrebbero fare umilmente un passo indietro, perché ciò che le loro misere menti non riescono a comprendere non è sempre e solo “fatto male”, ma a volte (molte volte) sono loro che non riescono ad arrivarci!
    Attenzione, questo non significa che Arrival sia privo di difetti (cosa nella vita lo è?), ma i suoi pregi superano di larghissima misura qualsiasi negatività si possa trovare in esso!
    Infine, sappi che praticamente la totalità dei tuoi colleghi blogger eroi è unanimente concorde sul trovare questo film grandioso, perciò, Non ragioniam di lor [intendendo i detrattori del film]ma guarda e passa

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  4. Visto tempo fa mi era piaciuto abbastanza, non da andarci in brodo di giuggiole ma non certo da distruggerlo! Per fortuna non le leggo le recensioni! Io li scarico e prima o poi li guardo!Su passeggers scrissi un post in cui più che recensire mi ponevo delle domande. Ecco, direi che quando un film lascia qualcosa o fa riflettere o pone domande rientra indubbiamente nel novero dei film buoni.Arrival sicuramente fa riflettere su quanto stupido sia il nostro mondo fatto di divisioni,confini,pregiudizi ed in mano a gente tanto incompetente quanto convinta di dover decidere.

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