Addio Comandante Koenig.


Aveva sempre quell’aria un po’ così, del tipo «ma ci sei o ci fai?». Ha interpretato personaggi sopra le righe, dagli eroi spaziali ai vampiri, ogni volta calandosi al 100% nel personaggio eppure ogni volta lasciando un sospetto di distacco e di ironia. Purtroppo ci ha lasciato a 89 anni l’attore americano Martin Landau. Vincitore di un premio Oscar come non protagonista per la sua interpretazione di Bela Lugosi in «Ed Wood» del 1994, Landau è deceduto sabato scorso in seguito a complicazioni mentre era ricoverato in un ospedale di Los Angeles. Aveva sempre quell’aria un po’ così, del tipo «ma ci sei o ci fai?». Ha interpretato personaggi sopra le righe, dagli eroi spaziali ai vampiri, ogni volta calandosi al 100% nel personaggio eppure ogni volta lasciando un sospetto di distacco e di ironia. Purtroppo ci ha lasciato a 89 anni l’attore americano Martin Landau. Vincitore di un premio Oscar come non protagonista per la sua interpretazione di Bela Lugosi in «Ed Wood» del 1994, Landau è deceduto sabato scorso in seguito a complicazioni mentre era ricoverato in un ospedale di Los Angeles. 

Nella sua lunga carriera ha lavorato con i più grandi registi, fra cui Francis Ford Coppola e Woody Allen. A renderlo famoso è stata l’apparizione in “Intrigo internazionale” di Alfred Hitchcock. Oltre che al cinema Landau ha recitato in numerosi serie tv fra cui «Missione Impossibile» e «Spazio 1999». Ma qui lo ricordiamo in due parti minori. È stato uno dei cattivi in un telefilm del tenente Colombo (una vera consacrazione: in quella serie l’assassino era quasi sempre un volto notissimo del cinema o della tv) mentre in un film Landau ha interpretato, da non protagonista, un improbabile capo pellerossa, appassionato soprattutto di whisky e di donne bianche. Sempre con quella faccia un po’ così, «ma ci sei o ci fai?». 

 

 

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22 pensieri riguardo “Addio Comandante Koenig.”

  1. cavoli, ma quanti personaggi che se ne sono andati in questi ultimi anni, insieme alla mia giovinezza. Perché quando spariscono i miti della nostra vita parallela, ci mancherà sempre qualcosa, ed è come se la perdita ci allontanasse dalla realtà, anche per poco, ma quel poco ci bastava per sentirci liberi, per sentirci veri. Sarà anche fantascienza, ma chissenefrega !

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