L’inquietante show di John Logan:Penny Dreadful.


Qualche anno fa’,in una notte insonne buia e tempestosa facevo zapping e mi sono imbattutta in qualcosa di stupendo e terribile..

Penny Dreadful, che ho finito di vedere stanotte..e lasciandomi triste e sconvolta ve ne parlero’ qui.

Victor Frankenstein, Dorian Gray l’Uomo Lupo e una congrega di vampiri sono alcuni dei mostruosi protagonisti di Penny Dreadful, l’affascinante serie tv creata da John Logan e interpretata da Eva Green, Josh Hartnett e Timothy Dalton.

Sceneggiatore de Il Gladiatore, The Aviator e Skyfall, prendendo spunto dalle pubblicazioni diffuse nel Regno Unito nell’Ottocento e omaggiando il fumetto La Lega degli Straordinari Gentlemen di Alan Moore, intreccia in un’ unica narrazione i racconti popolari del romanzo gotico;(che io adoro da sempre) un’operazione ambiziosa che, a distanza di 10/12 anni dal film con Sean Connery , dà vita a uno show pari in brividi all’American Horror Story di Ryan Murphy.

Siamo nell’inquietante Londra vittoriana e dei suoi Penny Dreadful.*

Omaggio al romanzo gotico
Penny Dreadful è molto più di un semplice titolo a effetto. I cosiddetti “spaventi da un penny”* erano delle pubblicazioni a tinte horror indirizzate alla gente comune dell’Inghilterra dell’Ottocento. Caratterizzati da illustrazioni grossolane e da toni enfatici, i Penny Dreadful contribuirono a rendere popolare il romanzo gotico.

I racconti brevi e il fumetto di Alan Moore non sono però l’unica fonte di John Logan,regalare ai suoi personaggi le sfumature di grandi nomi della letteratura inglese come William Shakespeare, William Wordsworth, Lord Byron, Percy Bysshe Shelley e John Keats non e’ certo da tutti.

Penny Dreadful è inoltre ricco di riferimenti a Goethe, Edgar Allan Poe, H. P. Lovecraft e altri autori dell’incubo.

E poi c’e’ Eva Green diabolicamente affascinante
e nonostante lo show veda nel cast anche Josh Hartnett e Timothy Dalton, la regina di Penny Dreadful è lei!

La femme fatale di Casino Royale,L’Alba di un Impero, Dark Shadows e Sin City 2 interpreta la diabolica,inquietante e affascinante Vanessa Ives; un personaggio che, senza effetti speciali o un make-up d’effetto, terrorizza più di tutte le altre creature della serie.

Secondo il direttore di produzione Chris W. King, nella iconica seduta spiritica della prima stagione “molti degli elementi soprannaturali della scena sono opera della performance di Eva”.

Tra versi sovrumani e inquietanti cambi di personalità, Miss Ives è il motivo per cui Penny Dreadful potrebbe essere chiamato l’Eva Green Show; un risultato che, secondo l’interprete di The Dreamers, comporta il sacrificio “di avvicinarsi al lato oscuro”. Come darle torto?

È la versione dark di Avengers,
in un momento cinematografico in cui Batman si scontra con Superman e Iron Man le dà di santa ragione a Capitan America, Penny Dreadful è uno show da seguire a tutti i costi. Non capita tutti i giorni di vedere nella stessa serie creature come Dracula, Victor Frankenstein, L’Uomo Lupo e Dorian Gray interagire, allearsi o semplicemente battersi l’uno contro l’altro. Chi pensa che la grande presenza di “mostri” impedisca a John Logan di dare la giusta attenzione ai singoli personaggi deve sapere che Penny Dreadful incastra le varie storie dando corpo e unicità alla trama principale.

Dimenticate le banalità, perché in Penny Dreadful il male trionfa nelle sensuali ed eterne forme di Dorian Gray e nelle folli manie di onnipotenza del moderno Prometeo di Mary Shelley; un grand guignol di personaggi incredibili.

Grazie anche ad Abel Korzeniowski che ha composto le musiche ,Penny Dreadful, senza le sue struggenti melodie, non avrebbe la stessa carica emotiva.

Il compositore di A Single Man e W. E., utilizzando la semplicità del violino e del pianoforte, dà allo show la malinconica poeticità di capolavori come The Hours di Stephen Daldry o Carol di Todd Haynes. L’iconico tema principale sottolinea il pathos dei momenti drammatici e conferisce quel pizzico di enigmaticità fondamentale per intrigare lo spettatore.

Il risultato è una soundtrack perfettamente in linea con Penny Dreadful; una serie televisiva in cui la musica riflette la potenza emotiva delle immagini.

Penny Dreadful (Music From The Showtime Original Series): http://www.youtube.com/watch?v=5OgHJV1I-x4&list=PL_zHpfKLdXSHxKSF0TX8Ls47nSrictQp9

Ha una qualità senza precedenti
la produzione di Sam Mendes, lo script di John Logan e il cast stellare sono i punti di forza di una serie che ha rinnovato il genere televisivo fondendolo con il romanzo gotico e il cinema inglese.Certo bisogna amare il genere per notare che ogni singola puntata è talmente elevata da mantenere la potenza narrativa in maniera eccellente.(i primi due episodi di Juan Antonio Bajona, il regista di The Orphanage sono grandiosi). Citare gli spettacolari effetti speciali, la teatrale ricostruzione della Londra Vittoriana e la pittorica poesia di alcune sequenze fa’ notare la complessità di uno show di rara fattura ed emozione.

E’ cosa certa che Sam Mendes e John Logan manterranno nel tempo la perfezione e Penny Dreadful diventerà immortale come le malinconiche creature del male di cui narrano le storie.

Ecco quindi la svolta geniale,

dopo la fine della terza stagione, la storia continua attraverso un fumetto, e …

LA STORIA RICOMINCIA SEI MESI DOPO LA FINE DELLA SERIE TV!!!!

“Volevo vedere come la morte di Vanessa e gli eventi successivi avessero cambiato gli altri personaggi, che infatti appaiono di nuovo divisi” ha detto Cris W.King, specificando che la serie inizia sei mesi dopo il finale.

“La terza stagione ha portato insieme tutti i personaggi con lo scopo di salvare Vanessa. Senza di lei, dove sono finiti? Tutti loro stanno cercando di capire quale sia il loro percorso individuale. Questo è l’obiettivo principale del fumetto”.

La serie TV di Penny Dreadful si è concentrata soprattutto sulla figura di Vanessa e sulla sua storia, ma anche gli altri personaggi hanno la loro storia e questa deve in larga parte essere ancora raccontata. Vanessa era il centro di tutto, ma ogni personaggio è altrettanto ricco e interessante , Ethan era un personaggio così tragico all’inizio della serie ed è cresciuto tantissimo nel corso delle tre stagioni. Sarebbe stata un’ingiustizia non poter continuare a raccontare la sua storia. La stessa cosa vale per Sir Malcolm e gli altri.

Così,questa continuazione della storia dà a King anche la possibilità di fare delle cose che la serie non permetteva, come riunire Ethan e Lily (o Brona), evento che il primo numero anticipa. Da fan, ho sempre voluto sapere cosa sarebbe successo se Ethan avesse capito che Brona, la donna che aveva amato, era ancora viva(piu’ o meno ). E in che modo il suo rapporto con il Dr. Frankenstein cambierebbe se Ethan sapesse cosa c’è dietro la rinascita di Lily , è divertente pensare a questo aspetto nel fumetto. Chi lo sa? Magari si riuniranno davvero.

In ogni caso, così come la TV, il fumetto come mezzo permette anche di approfondire i retroscena dei singoli personaggi, volume dopo volume. Ad esempio, nella serie non abbiamo avuto il tempo di approfondire la storia di Dorian o quanto a lungo abbia vissuto o l’origine della maledizione che gli permette di vivere per sempre.Lo stesso vale per Dr. Frankenstein. Mi piacerebbe molto esplorare quello che gli succede dopo l’abbandono sia di Lily che della creatura. Adesso è come un padre abbandonato, cosa farà?

Vanessa potrebbe essere presente,non essere necessariamente la Vanessa Ives che conosciamo e amiamo, ma abbiamo imparato che qualsiasi cosa è possible nel mondo di Penny Dreadful. I personaggi possono sempre tornare dal regno dei morti, lo abbiamo visto succedere nel corso delle stagioni, quindi non si sa mai.

CI SARÀ UN NUOVO NEMICO
Se riguardate la prima stagione, vedrete moltissimi riferimenti alla mitologia Egizia perciò, avendo l’opportunità di portare alla luce un nuovo villain, scegliere la Mummia sarebbe un gioco da ragazzi.Magari esattamente come gli altri nemici che abbiamo visto nella serie, nemmeno la Mummia (chiamata Belial) sarà totalmente malvagia. Una cosa che ho imparato guardando questo genere di storie é che ogni personaggio ha dei difetti e non è necessariamente buono o cattivo al 100% .

Ritroveremo così Ferdinad Lyle l’Egittologo dai buffi capelli di fuoco che non abbiamo visto molto nella terza stagione se non nel momento dei saluti a Vanessa,mentre si preparava a partire per l’Egitto, e lo vedremo ricominciare lì, al Cairo e allo stesso tempo scopriremo cosa ha combinato nel frattempo. La cosa si lega perfettamente con la leggenda della Mummia. E poi penso che sia un personaggio molto divertente, specialmente in momenti così seri.

La donna dai capelli rossi, tanatologa e studiosa della morte(Catriona), e l’insolita terapista(la dott.a Seward) faranno parte della squadra e anche loro saranno presenti nella serie a fumetti. Catriona userà le sua abilità per aiutare Mr. Lyle e Sir Malcolm a fronteggiare il male e la Dottoressa Seward sfrutterà le sue abilità per aiutare Ethan ad ottenere il controllo del suo lato “mannaro.

Ethan è disperato e vuole capire chi è veramente e adesso che sa che si può trasformare in un lupo mannaro, magari imparerá a controllarsi e poi sono gli unici due americani nell’intera storia e proprio per questo saranno un’accoppiata interessante.

SONO SOLO 4 VOLUMI … PER ORA e sembra stia diventando un fumetto molto popolare quindi credo che appena potro’ li comprero’ così da completare una storia bellissima che mi ha stregato come poche altre.

L.

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Di Marvel e DC 4.


Stesso avvertimento dell’altro post :

Questo postone e’ un pippone lunghissimo sui film Marvel e DC

che ho visto (in notevole ritardo come mio solito)ultimamente.

Se non vi piacciono i supereroi non sprecate il vostro tempo prezioso… (brutta persona lo so’!-cit.-)

L.

Wonder Woman.

Lo sapevate che l’inventore di Wonder Woman era un teologo/ psicologo con tanto di dottorato di ricerca e inventore della macchina della verità?

Gia’ William Moulton Marston….

Grande sostenitore della prima ondata del femminismo, ha basato molte delle caratteristiche del personaggio e delle sue prime avventure su Margaret Sanger, la pioniera del controllo delle nascite (la contraccezione, assieme alle macchine per i lavori domestici sono due degli elementi chiave per l’emancipazione delle donne dal loro ruolo di mogli e madri-schiave della famiglia).

Non è finita, perché ha vissuto con tre donne, ha avuto figli con due, e gestito le cose in maniera tale che sua moglie Halloway Marston (quella legalmente sposata) potesse avere uno stile di vita che le consentisse di avere un lavoro a tempo pieno, mentre l’amante-convivente Olive Byrne (oltre che ex-studentessa dello psicologo) potesse tirare su i figli della famiglia (suoi e dell’altra) e la terza facesse un po’ quel che voleva, perché tanto va sempre bene. Erano tutti quanti pieni di bracciali e braccialetti, amanti del bondage, pratiche intime con corde, lazo magico da cui scaturivano giochi in cui, dopo essere stati legati dal suddetto lazo, si doveva dire la verità per non essere puniti.(Hai capito… il Master-psicologo mi mancava 😂😂😂)

Veniamo al film. Che secondo me è un bel film: mi è piaciuto. È un film in costume, che ci racconta la storia di Wonder Woman riportandola nel passato (complice un Bruce Wayne in buona che riporta a Diana una foto della Grande Guerra), magicamente interpretato da Gal Gadot (che è di una bellezza ipnotica ) e talmente pieno di momenti di azione, soprattutto nella seconda metà, da meritarsi l’appellativo di “festa per gli occhi” . C’è anche qualche scena girata in Italia, per la precisone ai Sassi di Matera ( prima o poi devo andare a vederli, dato che siamo ormai a venti e passa film dove c’é qualche scena o molte scene in quel comprensorio) . Diana Prince è una creatura divina, dotata di una forza e una resistenza eccezionali, superiori a quelle di qualsiasi mortale ed eroe.La sua storia è avvolta nel mistero della mitologia e nel tempo è stata rivista più volte e alcuni hanno detto/scritto che questo film si basa su poche battute, qualche scena di azione e qualche primo piano.” Se non ci fossero quelli, sarebbe un fallimento.”

Invece,secondo me, si salva tutto perché la regista Patty Jenkins (Monster, nel 2003) si è prodigata e ci sono delle scene, dei movimenti di camera, dei momenti di regia che non sono banali. E poi c’è l’israeliana, modella ed ex militare Gal Gadot che mena come un fabbro, zompa da tutte le parti, pratica almeno sei stili diversi di combattimento corpo a corpo, alterna facce toste a facce tristi a facce stupite ma è una forza della natura e sembra più Wonder Woman lei di tre quarti dei fumetti in cui compare Diana Prince. Le sue scene di azione sono un matrimonio perfetto tra il fisico di Gal Gadot e la prodezza tecnica di Patty Jenkins.

Questo è un film cupo, come lo sono tradizionalmente tutti i film dell’universo espanso della DC (almeno, rispetto a quell’allegro branco di saltimbanchi casinisti della Marvel) ma è anche un film in costume, un film basato su un’idea, costruito attorno a un equilibrio più maturo (rispetto ad esempio al devastante deprimente e da letargia fulminante Batman v Superman) e con qualcosa di particolare. È infatti meravigliosa e tutta da guardare la coppia Gal Gadot-Chris Pine. Quest’ultimo tra l’altro anche in questo film si rivela la versione migliore di come ci immaginavamo che potesse essere William Shatner se avesse fatto di più e meglio.

Cosa manca a Wonder Woman? Poco, pochissimo. Forse una storia migliore, più profonda, scritta con più onestà e meno mestiere. Ma dopotutto chi va a vedere un film dei supereroi per la storia? Forse qualche storico del femminismo novecentesco?

Io non credo!!!

E se avete amato Lei come me e non lo avete ancora visto….

allora vi piacera’!Mi gioco le balle che non ho!!!

JUSTICE LEAGUE.

Amato ed odiato, Justice League, passa dalla regia di Zack Snyder e poi di Joss Whedon per motivi che ormai conosciamo tutti fin troppo bene(il suicidio della figlia di Snyder), e’ un film che ha saputo accontentare milioni di fan DC, ma al contempo ne ha inariditi altri. C’è chi dice sia stato un cambiamento di tono troppo brusco, c’è chi sostiene che la versione di Zack Snyder sicuramente sarebbe stata migliore, ma comunque sia, al di là delle numerose critiche, da parte nostra (mia e della tribu’)non ha ricevuto tutto questo disprezzo. Finalmente quindi, il team principale della DC arriva sul grande schermo, portandoci a vedere i nostri amati eroi Batman, Superman, Wonder Woman e le new entry, Aquaman, Flash e Cyborg contro un poderoso ed antico nemico: Steppenwolf, indirizzandoci verso quello che potrebbe essere un futuro alquanto pacifico.

E’ il sequel degli eventi di Batman vs Superman: Dawn of Justice che inizia a formare ed ampliare di eroi e villain l’universo della DC Films ancora acerbo. Quindi ritroviamo Batman di Ben Affleck e Wonder Woman di Gal Gadot che uniscono le forze per cercare nuovi eroi per formare un super team che possa contrastare l’arrivo del famigerato Steppenwolf, che abbiamo visto in una scena post crediti di Batman vs Superman. Steppenwolf, interpretato da Ciarán Hinds, nipote di Darkseid (si,lo so’ all’opposto rispetto ai fumetti), è alla ricerca delle scatole madri che sono controllate da tempi remoti dai tre popoli principali della Terra: Uomini, Amazzoni e Atlantidei. I nostri eroi dunque uniti dovranno cercare di contrastare il potere e l’obiettivo di Steppenwolf per evitare che arrivi la fine del pianeta, anche se potrebbe essere troppo tardi.

Punti forti della pellicola sono soprattutto i nostri eroi e la caratterizzazione di quelli nuovi: Flash, interpretato da Ezra Miller, giovane new entry del gruppo, dall’animo buono e con lo spirito comico che ravviva spesso conversazioni serie e altezzose, con una comicità che non guasta; Cyborg che, migliorata notevolmente la CGI da come l’avevamo vista in alcune scene dei trailer (ma chissenefrega ci piace così!!), ha un’ottima caratterizzazione, personaggio depresso per via della sua forma attuale, in costante conflitto con sé stesso, ma anche in costante crescita; Aquaman, personaggio spudorato, amato ed odiato, con uno stile unico e diverso dai fumetti: barbona, capelli lunghi, muscoli e tatuaggi che, per mia opinione, è una bellissima reinterpretazione del personaggio.( oddio io non sono obbiettiva Jason lo amo e ci sbavo dietro dai tempi di StarGate la serie tv)

Poi Batman di Affleck è migliorato, un po’ più robusto sì,ma ci sta’ e’ umano e invecchia ma lo fa’ bene e con quelle scene ritmate dalla colonna sonora ispirata ai vecchi film del Cavaliere Oscuro, è semplicemente perfetto.

Colonna sonora che riprende molti toni anche dalle vecchie melodie di Superman che qui, a parte il problema tanto discusso dei baffi rimossi in CGI, fa la sua porca figura, con circa 30 minuti di apparizione e con scene che richiamano molto i fumetti noti. Per finire Wonder Woman di Gal Gadot che, senza null’altro da aggiungere, e’ bella, vigorosa, tenace, perfetta nel ruolo e soprattutto una salda colonna morale per il gruppo.

Piccola nota dolente però è da appuntare per il villain che non è molto ben caratterizzato, di poco spessore, migliore rispetto ad altri sicuramente, ma che comunque pecca per non avere una sua nota caratteristica.

Diciamo che con questo Justice League non mi sono addormentata e ci siamo divertiti forse perche’ non ci aspettavamo piu’ di tanto quindi per un paio d’ore divertenti direi che puo’ andare piu’ che bene!

E siate buoni.. sono film, non manuali sulla presa di potere dell’Universo ok???

Buona visione se non lo avete visto.

L.

-continua-