Erotismo retinico.


(Guesch Patti photos)

Ampio, cristallino, ottico. Attraverso lo sguardo nutro la mia immaginazione, la mia mente. E capita questa magia: nel momento stesso in cui guardo, la mia immaginazione agisce e trasforma quello che vedo in desiderio. Non posso vivere senza desiderare. Non posso vivere senza immaginare.

Eh sì sono una Voyeur affetta da Erotismo Retinico .

Ah ! Mon Dieu!!

Bon nuit je dois sortir.

L.

“..Ma viene il tempo che la morte è triste…”


La Ballata della Morte”

La morte! La morte! La morte che arriva!

La morte rognosa, la morte lasciva,

la morte che dona, la morte che prende,

la morte che ruba, la morte che rende,

la morte che danza, la morte che sta,

la morte che viene, la morte che va,

la morte che vive, la vita che muore.

La morte! La morte! La morte e l’amore!

Ciò che è unito in Terra, morte taglierà,

ciò che sembra amore, vanità di vanità,

e prima del tempo che sembra svanire

anche se non la vedi la senti venire,

quando sei dentro lei, e tu lo racchiudi,

ed è quel momento che tu e tu t’illudi.

Verrà la morte e taglierà il legame,

cosi sottile e forte, cosi bello e infame.

E tu dottore, che conosci bene il male,

ma la tua mente vuota no non vale

a preveder da chi, da chi sarai morso,

a chi a male vai a dar soccorso.

E vano è colui che gran tesori e fiero

coglie e raccoglie dentro il suo mistero,

che la morte verrà col suo dolore

e avvolgerà sua mente in gran fulgore.

Ma viene il tempo che la morte è triste,

ché la morte più di tanto non resiste,

e vede che ritorna amore amore

e sente che batte ancora il cuore il cuore.

Allora cessa attonita di danzare in tondo

e finge di dormire sopra il mondo,

e tanto finge che davvero s’addormenta

e sembra invero che non veda e senta.

E dopo aver dormito è stanca e triste,

vuol ridere ancora e veder cose mai viste.

Si mette una maschera ch’è uguale al viso suo

e che assomiglia spaventosamente al tuo.

E si mostra e gira tra la gente idiota

Che ride anch’essa e scorda che la ruota

gira sempre e sempre gioca e gioca e gioca,

e pensa sua paura esser poca.

La morte di pietra, la morte di neve,

la morte che viene con passo lieve,

ma per averla dovrai lottare,

vivere ancora, e ancora respirare.

Perch’ è un’amante che non si dà a tutti,

non conta che sian belli oppure brutti:

può darsi a un altro, ma un attimo appena,

e anche allora ti pensa, e t’incatena.

E chi è colui cosi gagliardo è forte

che possa vivere senza poi morire,

e da colei ch’è tutto, Madonna Morte,

l’anima sua possa far fuggire?

Corri corri, e vai all’orizzonte,

che non sembra poi, non sembra poi distante,

corri corri, corri finché,

corri ma la morte corre forte più di te.

E la morte, la morte, dolcissima e amara,

la morte che cerchi nella notte chiara,

che cerchi per dirle quanto l’ami ancora,

che eri andato via ma di nuovo sei qui ora,

perché non puoi stare lontano via da lei

e le dici piangendo: io per te morirei,

e che sei il suo schiavo, e che lei è sovrana,

la morte, la morte, la morte puttana.

A volte l’inganni, posando la testa,

chiudendo gli occhi e calmando la tempesta,

e la vedi smarrita, che non sa più che fare,

se ti deve prendere, oppure lasciare.

È un attimo prima del sonno, del sonno,

un attimo prima che finisca il mondo,

e quell’attimo allora fallo durare,

che duri per sempre, che non debba passare.

La morte! La morte! La morte che arriva!

La morte schifosa, la morte lasciva,

la morte che vola, la morte normale,

che cela del mondo pietosa ogni male,

la morte che vive, la vita che muore,

la morte, la morte, la morte e l’amore

che aspettano insieme il grande giudizio,

e non hanno mai fine, non hanno mai inizio.

La morte, la morte, la morte furiosa,

la morte maligna, la morte pietosa,

la morte sicura, la morte carogna,

la morte che ha il muso di un topo di fogna,

la morte trionfante, la morte gloriosa,

la morte che arriva, la morte mia sposa,

la morte che danza, la morte civetta,

la morte, la morte, la morte che aspetta…

L.