… :(


E’ morto a 80 anni,il 19 Ottobre scorso per un infarto ,Keiichiro Kimura, regista giapponese di animazione conosciuto come il “papà” dell’Uomo Tigre, il famoso personaggio con la maschera da tigre.

Creatore di numerosi cartoni animati mitici degli anni Ottanta, come “L’Uomo Tigre” appunto, Kimura aveva 80 anni e aveva iniziato a lavorare alla celebre Toei Animation nel 1961. Tra i personaggi usciti dalla sua penna ricordiamo anche “Cyborg 009“, “Mimì e la nazionale di pallavolo“,

“Trider G7”, “Sam ragazzo del West” e “Sally la maga”.
Ecco che un altro pezzetto della mia infanzia se ne va’!!! 😭😭😭
L.

Rita e Aretha:La terra vi sia lieve…


R.I.P Wonderful Woman..

Aretha Franklin è morta nella sua casa di Detroit.

Lo riferiscono diversi media tra cui Sky News che cita l’agente della star, Gwendolyn Quinn. Secondo quanto riferisce l’emittente britannica la soul singer, 76 anni, è morta per un cancro al pancreas che aveva dichiarato di avere qualche anno fa.

Icona riconosciuta della cultura afroamericana, con una forte personalità e un carattere non sempre facile, ma soprattutto artista dalla voce sublime, era nata a Memphis il 25 marzo 1942. L’ ultima esibizione di Aretha è stata lo scorso novembre a New York al gala della fondazione di Elton John per la lotta all’Aids. Il suo ultimo concerto, invece, risale al giugno 2017 mentre nel 2009 aveva cantato per l’insediamento di Barack Obama alla Casa Bianca rifiutandosi, invece, di farlo quando è stata la volta di Donald Trump.

Non si può dire di conoscere la storia del Novecento se non si è mai ascoltata la voce di Aretha Franklin. Anzi, se ci è consentito dirlo, non si è vissuto pienamente se non si è ascoltata, almeno una volta, la voce di Aretha Franklin. È possibile immaginare una vita senza Natural Woman, o I Say a Little prayer, o pensare alla liberazione delle donne senza Respect, o sognare l’amore senza I never loved a man (the way I love you)? No, Aretha Franklin è stata la voce femminile del Novecento, al pari di Frank Sinatra, è stata la più grande interprete che abbia mai calcato un palcoscenico e le sue canzoni hanno segnato stagioni, epoche, hanno segnato in maniera indelebile la Storia, senza se e senza ma.

Sono solo canzonette, dirà ancora qualcuno, dimenticando che dal Dopoguerra a oggi la musica è stata “anche” intrattenimento ma soprattutto racconto, e Aretha ha saputo raccontare la vita come nessun’altra cantante è mai riuscita a fare. Soul, gospel, blues, ma anche pop, rock, jazz, canzone, non c’è nulla che Aretha non abbia cantato in maniera magistrale, imponendo al mondo della vocalità il suo stile, la sua personalità, la sua passione. Non c’è cantante, uomo o donna che sia, che non debba a lei qualche cosa, anche quelli che sembrano stilisticamente o tecnicamente più lontani, perché Aretha ha trasformato l’uso della voce in una meravigliosa arte, complessa e raffinata.

R.I.P Strong Woman.

È morta Rita Borsellino, 73 anni, la sorella del giudice Paolo Borsellino, ucciso nella strage di via D’Amelio il 19 luglio 1992. Rita Borsellino era malata da tempo e negli ultimi mesi le sue condizioni erano molto peggiorate; si trovava in terapia intensiva. Ieri pomeriggio il decesso all’ospedale Civico di Palermo. Sarà allestita da domattina nel bene confiscato alla mafia in via Bernini 52, a Palermo, e assegnato dal Comune al Centro Studi “Paolo Borsellino” la Camera ardente per Rita Borsellino. Lo ha concordato con i familiari e con i responsabili del Centro il sindaco Leoluca Orlando, che ha anche disposto la presenza del gonfalone della città.
Farmacista, Rita Borsellino era la minore dei quattro fratelli. Lo scorso febbraio era venuto a mancare il marito, Renato Fiore. Tre figli, Rita Borsellino si è battuta affinché si arrivasse alla verità sulla morte del fratello. Nel 2006, dopo dieci anni come vicepresidente di Libera, l’associazione antimafia fondata da don Luigi Ciotti, si è candidata per il centrosinistra – dopo aver vinto le primarie – alla presidenza della Regione siciliana sfidando il governatore uscente; Salvatore Cuffaro fu rieletto, ma Rita Borsellino ottenne oltre il 41% dei consensi. Eletta europarlamentare nelle liste del Pd nel 2009, tre anni dopo si candida alle primarie per sindaco di Palermo ma viene sconfitta d’un soffio da Fabrizio Ferrandelli. Lo scorso 19 luglio, nel ventiseiesimo anniversario della strage di via D’Amelio, spiegò che il modo migliore per portare avanti gli ideali di giustizia del fratello era l’impegno quotidiano di ognuno per ottenere la verità.